Questa guida ha funzione meramente esemplificativa e non esaustiva delle problematiche
afferenti la materia. Per esporre il tuo caso ad uno dei nostri professionisti,
guarda le modalità operative e scopri come è semplice richiedere una
consulenza o assistenza legale.
L'imposta di registro
Cos'è e come viene applicata.
L'imposta di registro (D.P.R. n. 131 del 26 aprile 1986) è legata alla registrazione di un contratto o di un atto presso l'Ufficio del registro o presso l'Ufficio delle entrate (laddove istituito). L'imposta di registro si applica sia agli atti soggetti a registrazione obbligatoria, sia a quelli registrati volontariamente. Quando la registrazione è effettuata per volontà delle parti e non per obbligo legale, oltre ad assolvere funzione tributaria, la registrazione attesta l'esistenza dell'atto e gli attribuisce "data certa" (art. 2704 c.c.). Quando la registrazione è obbligatoria in relazione al momento in cui sorge l'obbligo si distinguono in atti soggetti a registrazione in termine fisso e atti soggetti a registrazione solo in caso d'uso. L'imposta di registro viene applicata:
- in misura proporzionale: percentualmente in base al valore dell'atto o dichiarazione;
- in misura fissa: per euro 129,11 per ogni atto, salvo che per le locazioni di immobili in particolari casi, nei quali ammonta a euro 51,65.
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