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Testamento e successioni
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La rinuncia è disciplinata dall'art.519 c.c e presuppone la morte della persona della cui eredità si tratta, cioè l'apertura della successione.
Viene effettuata generalmente quando l'eredità è gravata da debiti per non dovervi risponderne e in tal caso dovrà essere effettuata anche da tutti i discendenti del rinunciante.
Può essere fatta anche per agevolare altri coeredi con un unico passaggio di proprietà qualora l'eredità sia attiva.
La rinuncia non può essere parziale, né condizionata, né a termine.
Divisione delle poste attive della massa ereditaria proporzionalmente alle quote spettanti ad ogni coerede, dichiarando sciolta la comunione ereditaria.
Gli eredi che hanno diritto per legge ad una quota predeterminata dell'eredità stessa, che non può essere intaccata neppure dalle disposizioni testamentarie.
Allo stato attuale, a carico dei soggetti tenuti a norma di legge, c'è l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione entro sei mesi dalla morte del de cuius, qualora la massa ereditaria comprenda anche beni immobili; in caso contrario non sussiste neppure tale obbligo.
Le classificazioni del legato introdotte e dalla legge e dalla dottrina e gli adempimenti.
Ai fini successori i figli legittimi, nati in costanza di matrimonio, sono in linea di massima equiparati ai figli naturali, purché riconosciuti volontariamente dai genitori o dichiarati giudizialmente tali.
Qualora un soggetto, per testamento o per legge, sia chiamato a succedere nella totalità delle situazioni di carattere patrimoniale di pertinenza del de cuius, si parla di successione mortis causa a titolo universale e colui che subentra nella titolarità di detti rapporti assume la qualità di erede.
La successione testamentaria è nettamente preferita dal nostro legislatore rispetto alla successione legittima; quest'ultima, infatti, trova applicazione soltanto nel caso in cui manchi, in tutto o in parte, un testamento.
Viene concesso a determinate condizioni, quando il Giudice ritiene che l'imputato si asterrà dal commettere nuovi reati.
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