Elenco leggi

Il nuovo Codice della Strada

Legge 29.07.2010 n° 120

Le società autostradali potranno portare i limiti di velocità a 150 km/h nei tratti a tre corsie, in presenza del tutor (resta comunque fermo il "vecchio" limite dei 130 km). I locali non potranno vendere alcolici dopo le 3 di notte e sulle autostrade non potranno essere venduti superalcolici dopo le 22. Introduzione della targa personalizzata. Alcune delle novità contenute nel disegno di legge 28 agosto 2010, approvato in via definitiva dal Senato, sulle disposizioni in materia di sicurezza stradale, con stretto giro di vite sulle minicar e tolleranza zero sull'alcool per neopatentati e per i conducenti professionali. La legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ma 14 articoli entreranno in vigore già dal 1 agosto. Il testo in oggetto va a modificare 80 articoli del codice della strada, dai termini per le notifiche alla rateizzazione delle multe, dalla guida accompagnata alle visite per gli over 80.


Codice del processo amministrativo

D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104

Con il d.lgs del 2 luglio 2010 n.104 è stato approvato, in attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo, il Codice del Processo amministrativo. Il d.lgs 104/2010, frutto dell'elaborazione di un'apposita commissione tecnica, costituisce la prima raccolta organica in materia di processo amministrativo, la cui disciplina era sino ad ora rinvenibile dalla lettura congiunta di distinti provvedimenti normativi. Il testo contiene il «codice del processo amministrativo» e le relative norme di attuazione, transitorie , di coordinamento e di abrogazione.


Raccolta di norme, in prevalenza contenute nel codice civile, in tema di fusione e scissione

Raccolta di norme, in prevalenza contenute nel codice civile, in tema di fusione e scissione

Raccolta delle norme fondamentali contenute nel codice civile in tema di fusione e scissione. In dettaglio viene indicata le procedure da adottere in caso di fusione e scissione ed i documenti obbligatori propri di queste due operazioni straordinarie.


Fusione - successione a titolo universale nei diritti derivanti dal trasferimento ad una nuova azienda di beni e rapporti delle società fuse

Risoluzione Ministeriale 18 aprile 2008 n. 162/E Risoluzione Ministeriale 18 aprile 2008 n. 162/E

La successione a titolo universale nei diritti derivanti dal trasferimento ad una nuova azienda di beni e rapporti patrimoniali e finanziari facenti capo alle aziende fuse e' un processo assimilabile alla fusione per incorporazione tra societa' di diritto privato. Ad una simile operazione, in via analogica, si applicano tutte le norme specifiche dettate per le societa'.


Art. 174 DPR n.917/1986 - Fusione enti diversi dalle societa'

Risoluzione Ministeriale 15 aprile 2008 n. 152/E

In caso di fusione per incorporazione tra enti non commerciali, la neutralita' fiscale e' limitata a quei beni che vengono gestiti dall'ente incorporato in regime d'impresa. Al contrario, gli altri beni che, dopo la fusione, non confluiscono nell'attivita' d'impresa dell'ente incorporante, sono considerati realizzati a valore normale generando plusvalenze imponibili, in quanto destinati a finalita' estranee all'esercizio dell'impresa. Ai fini Iva, l'operazione e' esclusa dall'imposta essendo soggetta all'imposta di registro nella misura proporzionale del 3 per cento.


Riporto delle perdite nelle operazioni di fusione e scissione - consolidato fiscale

CM n. 9/E del 2010

La circolare analizza in modo puntuale il complesso meccanismo di riporto delle perdi fiscali nell'ambito delle operazioni di fusione e scissione, anche alla luce di quanto previsto dall'articolo 37 bis, comma 8, del DPR n. 600/1973 in tema di disapplicazione delle norme antielusive, tra le quali rientrano anche gli articoli 172 e 173 del DPR n. 917/1986. Infine la circolare analizza l'applicabilità della citata normativa fiscale sul riporto delle perdite in presenza di consolidato fiscale.


Banche: dati dei clienti più protetti

Garante Privacy , provvedimento 18.06.2009

La banca deve proteggere con particolare attenzione i dati della clientela e deve dare immediata notizia al titolare del conto di eventuali accessi ingiustificati, anche se effettuati da propri dipendenti, alle informazioni riguardanti il conto corrente. Lo chiarisce il Provvedimento 18 giugno 2009 con il quale il Garante per la Privacy ha affrontato il caso di una signora che lamentava il trattamento illecito dei suoi dati personali da parte della propria banca nell'ambito di una causa di separazione in cui il marito aveva prodotto una memoria contenente informazioni relative a un conto corrente che solo la donna stessa o il personale della filiale presso la quale aveva aperto il conto potevano conoscere. L'Autorità ha infatti stabilito che gli istituti di credito (che sono innanzitutto obbligati ad adottare misure di sicurezza idonee a garantire la scrupolosa vigilanza sull'operato degli incaricati e a sensibilizzare i propri funzionari al rigoroso rispetto delle norme sulla privacy attraverso attività di formazione) una volta acquisita la conoscenza di accessi non autorizzati ai dati della clientela, inclusi quelli eventualmente effettuati dai suoi dipendenti, sono tenuti a comunicarlo tempestivamente agli interessati.


Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti

(GU n 300 del 23 dicembre 2004)

il codice di deontologia si applica ogni volta che vengono richiesti prestiti personali, fido in conto corrente, carta di credito, finanziamento per acquisatre a rate un bene o un servizio, un mutuo


Risoluzione 26.04.2007 n. 80

Risoluzione 26.04.2007 n. 80

Istanza di Interpello - Societa' professionale non residente, svolgimento dell'attivita' in Italia per mezzo di una base fissa, Ente non commerciale non residente, artt. 153 e 154 del Tuir


Risoluzione del 31.10.2008 n. 412

Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Jugoslavia (applicabile anche agli attuali ex stati della Repubblica)

Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione degli articoli 6 e 11 della Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l'Italia e la Repubblica di Jugoslavia il 24 febbraio 1982, ratificata con Legge 18 dicembre 1984, n. 974


Raccolta di norme tratte del DPR n. 917/1986 concernente aspetti di fiscalità internazionale

Raccolta di norme tratte del DPR n. 917/1986 concernente aspetti di fiscalità internazionale

Raccolta di norme (DPR n. 917/1986) in tema di fiscalità internazionale: normativa concernente la residenza fiscale, la tassazione in Italia dei redditi di fonte estera, ed i redditi percepiti da soggetti non residenti, normativa concernente le CfC, ecc.


Disposizioni del testo unico imposte sui redditi inerenti donazione e successione

Art. 9, 58, 65, 67, 68, 86 TUIR

Il Testo unico sulle imposte sui redditi esamina agli articoli citati i riflessi fiscali delle operazioni di donazione/successione di azienda e quote sociali individuando i criteri di determinazione del costo fiscalmente riconosciuto e la conseguente eventuale determinazione delle plusvalenze.


Codice civile: articoli su successione e donazione

R.D. 16 marzo 1942, n. 262 [Codice Civile] R.D. 16 marzo 1942, n. 262 [Codice Civile] da art. 456 a art. 809

Il testo normativo riguarda le disposizioni civilistiche da applicare alle successioni e donazioni. Nel testo della norma vengono esaminate le più disparate vicissitudini legate agli istituti citati quali il testamento, l'azione di restituzione la collazione etc.


Ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2007/66/ce dell'11 Dicembre 2007, del parlamento europeo e del consiglio, che modifica le direttive 89/665/cee e 92/13/cee del consiglio, per quanto riguarda il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia d'aggiudicazione degli appalti Pubblici.

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 19.03.10 ha approvato lo schema di disegno legislativo contenente attuazione della direttiva ricorsi recante attuazione della delega di cui agli articoli 1, 2 e 44, legge 7 luglio 2009, n. 88, recante "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità Europee - Legge comunitaria 2008" - Recepimento della direttiva 2007/66/CE. Quest'ultima direttiva, in particolare, ha modificato le direttive 89/665/CE e 92/13/CE - concernenti le procedure di ricorso in materia, rispettivamente, di aggiudicazione di appalti pubblici di lavori e forniture, e di procedure di appalto nei c.d. settori speciali - ciò al fine di rafforzare l'effettività del sistema di tutela.


Nuovo procedimento per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica

Circolare Ministero per i Beni e le attività Culturali Prot. n. DGPBAACS04/ 34.01.04/2089 del 22 gennaio 2010 OGGETTO: Articoli 146 e 159 (così come sostituito dall'art. 4-quinquies del D.L. .3 giugno 2008 n. 97, convertito in legge 2 agosto 2008, n. 129) e 146, del Codice dei beni culturali e del paesaggio: ruoli e funzioni dei Soprintendenti nel procedimento di autorizzazione paesaggistica.

Con la Circolare sottoriportata, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha inteso definire, articolandone le relative fasi, il nuovo procedimento di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica secondo la disciplina del Capo IV della Parte terza del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. recante "Codice dei beni culturali e del paesaggio", entrata in vigore dal 1.01.2010.


Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

D.Lgs. 30-3-2001 n. 165

Il Testo Unico, d.lgs.165/01, contenente norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche è stato di recente più volte modificato ad opera della l.4.03.09 n.15 (cd.riforma Brunetta), in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle PPAA. La rifoma tocca numerosi aspetti del vecchio testo di legge ed in particolare, tra questi:il sistema della fonti e la ripartizione tra materie rimesse alla legge e materie riservate alla contrattazione collettiva, mobilità,conferimento e revoca incarichi dirigenziali, procediumenti disciplinari.


Regolamento recante le modalita' di attuazione del registro informatico dei protesti, a norma dell'articolo 3-bis del decreto-legge 18 settembre 1995, n. 381, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 novembre 1995, n. 480.

DECRETO 9 agosto 2000, n. 316

Le previsioni del regolamento si inseriscono nell'iter di attuazione del registro informatico dei protesti, strumento con cui si intende assicurare la completezza, l'organicità e la tempestività dell'informazione su tutto il territorio nazionale, accrescendo così il livello di certezza e trasparenza dei rapporti commerciali. Il registro informatico dei protesti è destinato a sostituire la pubblicazione cartacea degli elenchi dei protesti cambiari effettuata da codeste camere di commercio ai sensi della legge 12 febbraio 1955, n. 77.


Disposizioni in materia di separazione dei genitori ed affidamento condiviso dei figli

Legge 8 febbraio 2006 n. 54

L'affidamento condiviso regola l'affidamento dei figli e quindi l'esercizio della potestà genitoriale in caso di cessazione di convivenza dei genitori in modo che ciascun genitore sia responsabile in toto quando i figli sono con lui. Al contrario dell'affidamento congiunto, che richiede completa cooperazione fra i genitori, l'affidamento condiviso, in caso di conflitto, suddivide in modo equilibrato le responsabilità specifiche e la permanenza presso ciascun genitore, mantenendo inalterata la genitorialità di entrambi e tutelando quindi la relazione genitoriale con i figli. Il provvedimento, sulla carta, costituisce un cambiamento epocale in quanto stabilisce il così detto "principio di bigenitorialità": alla separazione personale dei genitori non consegue necessariamente - come nella precedente disciplina dell'affidamento esclusivo - la separazione di uno dei genitori dai figli.


Determinazione delle fasce orarie di reperibilita' per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DECRETO 18 dicembre 2009, n.206, Determinazione delle fasce orarie di reperibilita' per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia

In caso di assenza per malattia, salve le esclusioni previste, le fasce di reperibilita' dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. L'obbligo di reperibilita' sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi.


Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti

Autorizzazione n. 4/2009 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti del 16/12/2009

Considerato che le autorizzazioni di carattere generale sono risultate uno strumento idoneo per prescrivere misure uniformi a garanzia degli interessati, rendendo altresì superflua la richiesta di singoli provvedimenti di autorizzazione da parte di numerosi titolari del trattamento, il Garante privacy ha rinnovato l'autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti, che sarà efficace a decorrere dal 1° gennaio 2010 fino al 30 giugno 2011