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E' esclusa la responsabilità ex art. 2051 c.c. se il danneggiato ha contribuito alla causazione dell'evento

Pubblicato il: 09/09/2008


Il Condominio non risponde, ex art. 2051 del danno subito dal condomino se la caduta, causata dal pavimento scivoloso per la cera, sia da imputare al comportamento del danneggiato che, prima di attraversare l’atrio, avrebbe dovuto prestare la normale diligenza.

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Dal momento della ammissione dell'allievo si instaura un vincolo negoziale che impone all'istituto scolastico di vigilare sulla sicurezza e l'incolumità dello stesso

Pubblicato il: 25/07/2008


L'accoglimento della domanda di iscrizione e la conseguente ammissione dell'allievo determina l'instaurazione di un vincolo negoziale che impone all'istituto scolastico di vigilare sulla sicurezza e l'incolumità dell'allievo nel tempo in cui fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, e ciò anche al fine di evitare che l'allievo procuri danno a sé stesso. Tale sorveglianza, poi, è esercitata in concreto attraverso gli insegnanti, ragione per cui tra il precettore e l'allievo si instaura, per contatto sociale, un rapporto giuridico nell'ambito del quale il precettore assume, nel quadro del complessivo obbligo di istruire ed educare, anche uno specifico obbligo di protezione e di vigilanza onde evitare che l'allievo si procuri da solo un danno alla persona. (Tribunale Roma Civile, Sentenza del 16 gennaio 2008, n. 1149)

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Sul risarcimento del danno agli utenti di compagnie telefoniche

Pubblicato il: 17/07/2008


Il gestore telefonico è tenuto a risarcire il danno esistenziale subito dall'utente, la quale ha dovuto sopportare a lungo uno stato di disagio, nonché notevoli disservizi, a causa dell’inadempimento della compagnia

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In tema di responsabilità degli insegnanti l'Amministrazione si surroga al personale medesimo nella responsabilità civile derivante da azioni giudiziarie promosse da terzi

Pubblicato il: 16/07/2008


In tema di responsabilità degli insegnanti, l'articolo 61 comma 2, della legge 312/1980 stabilisce che «salvo rivalsa in caso di dolo o colpa grave, l'Amministrazione si surroga al personale medesimo nella responsabilità civile derivante da azioni giudiziarie promosse da terzi». La norma esclude in radice la possibilità che gli insegnanti statali siano direttamente convenuti da terzi nelle azioni di risarcimento dei danni da culpa in vigilando e, in particolare, che la tutela opera sul piano processuale mediante l'esonero dell'insegnante statale dal peso del processo, nel quale unico legittimato passivo è il ministero della Pubblica istruzione. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 31 marzo 2008, n. 8308)

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Il partecipante di una gara di rally non è responsbile dei danni cagionati agli spettatori

Pubblicato il: 13/07/2008


I partecipanti di una gara di rally non sono tenuti all'osservanza delle disposizioni del codice della strada dirette a disciplinare non una gara su un tratto di strada inibito al traffico bensì la libera circolazione a tutti. Ne consegue che "durante lo svolgimento di gara in strada, temporaneamente chiusa al pubblico transito, non trovano applicazione per i partecipanti alla gara le ordinarie norme di comportamento prescritte ai conducenti di veicoli nella circolazione stradale. E' qaunto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione 3 Civile, con sentenza del 6 maggio 2008, n. 11040. La S.C. ha così escluso la responsabilità del pilota che durante una competizione aveva travolto due spettatori cagionando loro lesioni gravi.

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Il radiologo risponde dell'aggravamento della malattia, qualora non la abbia accertata tempestivamente

Pubblicato il: 15/06/2008


In presenza di una formazione tumorale di natura maligna, sia pure di tipo non aggressivo e a lenta evoluzione, il medico radiologo che non abbia accertato tempestivamente la malattia può essere imputato ai sensi dell’art. 590 c.p. e rispondere per l’aggravamento della stessa.
Infatti, l’aumento dimensionale, indipendentemente dalle conseguenze dell’intervento ablativo, può essere correttamente qualificato come aggravamento della malattia; e cagionare l’aggravamento, equivale a cagionare la malattia.(Cassazione penale, sezione IV, sentenza 19 marzo - 30 aprile 2008, n. 17505)

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Non può essere riconosciuto concorso di colpa al lavoratore autonomo che abbia subito un inofortunio sul lavoro a causa delle scarse misure di sicurezza

Pubblicato il: 15/06/2008


La decisione di porre a carico del lavoratore individuale, ancorché autonomo, un concorso di colpa in misura addirittura superiore a quella imputabile all'impresa che gli abbia commissionato il lavoro, permettendo che esso si svolgesse in condizioni di grave pericolosità, appare illogica e contrastante con i principi generali del diritto in tema di responsabilità per rischio di impresa e per infortuni sul lavoro.(Corte di Cassazione – Sezione III – sentenza del 15 aprile 2008, n. 9898)

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Sulla determinazione dela danno da perdita di bagaglio

Pubblicato il: 10/06/2008


Nel caso di perdita totale e/o definitivo smarrimento e/o distruzione dei bagagli, a ciascun passeggero spetta un indennizzo massimo di 1.000 DSP (diritto speciale di prelievo). Il DSP è un'unità convenzionale il cui valore, legato alla quotazione dell'oro e indipendente dalle fluttuazioni valutarie, è rilevabile ogni giorno sul Il Sole 24 Ore. Il suo valore corrisponde approssimativamente al seguente rapporto: un Euro è uguale a 0,85 DSP. Nel caso di specie, dove i bagagli sono stati rinvenuti solo dopo il rientro dalla vacanza, le conseguenze patrimoniali subite dai due passeggeri sono valutate in tali limiti. (Giudice di Pace di Caserta, Sentenza 11.04.2007)

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Sussiste la responsabilità della società di trasporto ferroviario per i danni subiti dal viaggiatore caduto durante la discesa dal treno causa il dislivello esistente tra il predello di discesa dal treno ed il marciapiede sottostante

Pubblicato il: 08/06/2008


Sussiste la responsabilità della società di trasporto ferroviario per i danni subiti dal viaggiatore caduto durante la discesa dal treno causa il dislivello esistente tra il predello di discesa dal treno ed il marciapiede sottostante. Il vettore risponde infatti dei sinistri che colpiscono la persona del viaggiatore durante il viaggio, qualora non provi di aver adottato tutte le cautele necessarie per evitarlo. Nel caso di specie, ammesso di dover ritenere normale il dislivello sul marciapiede perché rispondente ad esigenze di servizi, non è normale che non si adottino le cautele necessarie perché tale situazione non determini pericolo per la discesa dei viaggiatori. (Tribunale Firenze Sezione 3 Civile, Sentenza del 6 giugno 2007, n. 2424)

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Sull'aggravente in caso di furto di bagagli nelle stazioni ferroviarie ed aeroportuali

Pubblicato il: 08/06/2008


In tema di furto, ai fini della configurabilità della circostanza aggravante di cui all'articolo 625, n. 6, del Cp, relativa alla commissione del fatto sul bagaglio dei viaggiatori avvenuto, tra l'altro, nelle stazioni ferroviarie o negli scali aeroportuali, il termine «stazione» o «scalo» indica un concetto che si estende, da genus ad speciem, a tutte le installazioni e aree, locali di transito o di sosta, uffici e attrezzature adibite a servizi ausiliari e a quant'altro esistente ricollegabile al viaggio delle persone che ivi si recano con i propri bagagli. (Corte di Cassazione Sezione 2 Penale, Sentenza del 25 settembre 2006, n. 31557)

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E' sicuramente risarcibile il danno morale derivante dal mancato godimento dei clienti per l'annullamento della vacanza

Pubblicato il: 08/06/2008


E' sicuramente risarcibile il danno morale derivante dal mancato godimento dei clienti per l'annullamento della vacanza e consistente nella delusione per le aspettative tradite da una vacanza serena e nello stress psicologico conseguente al mancato riposo e al mancato godimento della serenità che è lecito aspettarsi da una vacanza; la risarcibilità di detto danno è prevista in applicazione del combinato disposto delle norme di cui all'articolo 2059 del Cc e dall'articolo 13 della Convenzione internazionale relativa al Contratto di Viaggio la quale fa carico all'organizzatore di viaggi di qualunque pregiudizio causato al viaggiatore a motivo dell'inadempimento totale o parziale dei suoi obblighi contrattuali. (Tribunale Milano Sezione 11 Civile, Sentenza del 10 novembre 2003, n. 15471)

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In caso di smarrimento del bagaglio trasportato non a mano dal viaggiatore a bordo di autobus destinato a pubblico servizio, il vettore è responsabile ove non provi che la perdita è derivata da causa a lui non imputabile

Pubblicato il: 08/06/2008


In caso di smarrimento del bagaglio trasportato non a mano dal viaggiatore a bordo di autobus destinato a pubblico servizio, il vettore è responsabile ove non provi che la perdita è derivata da causa a lui non imputabile e il danno si può determinare in una somma di euro corrispondenti a lire dodicimila per chilogrammo di peso del bagaglio o nella maggiore cifra risultante dalla dichiarazione di valore del passeggero. Se il preciso ammontare di questi valori non può essere provato, il danno può essere liquidato equitativamente dal giudice. (Corte di Cassazione Civile
Sentenza del 11 novembre 2003, n. 1638)

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L’organizzazione o il venditore del pacchetto turistico che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore

Pubblicato il: 03/06/2008


L’organizzazione o il venditore del pacchetto turistico che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione 3 civile, con sentenza n. 5531 del 28 febbraio 2008.

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Sulla validità della notifica ex art. 143 c.p.c.

Pubblicato il: 30/05/2008


Può procedersi alla notifica ai sensi dell'articolo 143 del Cpc (notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti) quando, sul piano soggettivo, l'ignoranza di chi fa la chiesta all'ufficiale giudiziario circa la residenza, la dimora o il domicilio del destinatario dell'atto sia incolpevole e, sul piano oggettivo, se siano provate le indagini compiute da chi ha domandato la notificazione, non fondate solo sulle risultanze anagrafiche, ma estese ad accertamenti e informazioni sul reale avvenuto trasferimento di detto destinatario in luogo sconosciuto, ovvero su quale sia questo, dopo l'inutile tentativo dell'ufficiale giudiziario di eseguita la notifica all'indirizzo indicato. Per accertare la validità della notifica ai sensi dell'articolo 143 del Cpc, inoltre, non può prescindersi dai concreti rapporti tra le parti della vicenda controversa, dai quali di regola possono rilevarsi i requisiti soggettivi e oggettivi che giustificano tale tipo di notificazione. (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile
Sentenza del 27 marzo 2008, n. 7964)

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Va confermata la condanna al risarcimento per responsabilità professionali dell’avvocato che non riassunse il giudizio, finendo così per danneggiare il cliente

Pubblicato il: 20/05/2008


Va confermata la condanna al risarcimento per responsabilità professionali dell’avvocato che non riassunse il giudizio, finendo così per danneggiare il cliente; la responsabilità contrattuale del professionista, dovuta alla sua condotta omissiva, non può essere esclusa sul rilievo che il cliente non si sia poi attivato per intraprendere una nuova azione giudiziaria oppure per riassumere tardivamente il processo interrotto. Ogni forma di colpevole corresponsabilità del cliente è da escludersi, perché evocarla con riferimento a una presunta “inerzia” di quest’ultimo significa andare oltre il dovere di correttezza che pure incombe sul creditore ex art. 1227 c.c.. (Corte di Cassazione, sez. III, sentenza 15 aprile 2008, n. 9868).

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Ai fini della determinazione del danno morale, le gravi affezioni e le preoccupanti patologie di un figlio intensificano, piuttosto che diminuire, il legame emozionale con il genitore

Pubblicato il: 20/05/2008


Le gravi affezioni e le preoccupanti patologie di un figlio intensificano, piuttosto che diminuire, il legame emozionale con il genitore, quasi che l'intensificazione di un sentimento di amore possa in qualche misura compensare la gravità della sintomatologia accusata dal figlio stesso: e la prova presuntiva di tale, intensificata relazione affettiva può legittimamente desumersi dalla quantità e qualità di cure prodigate all'infermo. (Cassazione, Sezione III, 28 febbraio 2008, n. 5282).

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Il professionista che abbia fatto decorrere il termine di prescrizione è tenuto al risarcimento del danno

Pubblicato il: 19/05/2008


Il professionista che, con la propria condotta negligente, abbia fatto decorrere i termini diprescrizione del diritto al risarcimento dei danni in una causa intentata dagli eredi di una persona deceduta a seguito di incidente stradale, è tenuto al risarcimento del danno. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione terza, con sentenza 24 aprile 2008, n. 10659.

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Compete ai genitori, tra le altre cose, anche il risarcimento del danno patrimoniale futuro

Pubblicato il: 19/05/2008


Compete ai genitori, tra le altre cose, anche il risarcimento del danno patrimoniale futuro, qualora questo, sulla scorta di oggettivi e ragionevoli criteri rapportati alle circostanze del caso concreto, si prospetti come effettivamente probabile sulla scorta di parametri di regolarità causale. E' quanto sabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione 3 Civile, con sentenza del 3 aprile 2008, n. 8546.

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E' vessatoria la clausola che autorizza l'organizzatore a trattenere in caso di recesso del consumatore le somme da quest'ultimo corrisposte, se il contratto non impone all'organizzatore il versamento del doppio, in caso di suo recesso

Pubblicato il: 11/05/2008


Deve ritenersi legittima l'inibizione della clausola, prevista nelle condizioni generali di un contratto di viaggio, in base alla quale l'organizzatore puo` trattenere - in caso di recesso del consumatore - le somme da quest'ultimo corrisposte laddove non vi sia nel contratto analoga clausola che preveda, per il recesso dell'organizzatore, che questi versi il doppio di quanto pagato dal consumatore.

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Il proprietario di un cane, seppure legato ad una catena, è responsabile dei danni che questo abbia cagionato

Pubblicato il: 11/05/2008


Tenere il proprio cane legato alla catena agganciata a un palo con la scritta "attenti al cane" non salva i gestori di un locale aperto al pubblico, proprietari dell'animale, dalla condanna penale e dal risarcimento danni nel caso in cui l'animale azzanni chi gli passa troppo vicino.(Corte di Cassazione Sezione 4 Penale
Sentenza del 30 dicembre 2005, n. 47354)

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