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Il vettore marittimo risponde dei danni subiti dai passeggeri costretti ad un pernottamneto di fortuna
Pubblicato il:
10/05/2008
L'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza costituisce un autonomo dovere giuridico, espressione di un generale principio di solidarietà sociale, applicabile in ambito contrattuale ed extracontrattuale, che impone di mantenere, nei rapporti della vita di relazione, un comportamento leale (specificantesi in obblighi di informazione e di avviso) nonché volto alla salvaguardia dell'utilità altrui, nei limiti dell'apprezzabile sacrificio E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione 3 Civile che, con sentenza del 15 febbraio 2007, n. 3462, con riferimento a contratto di trasporto marittimo di persone ha ritenuto violato l'obbligo di buona fede oggettiva o correttezza dal comportamento del vettore professionale il quale, nell'impossibilità di affrontare il viaggio di ritorno per le avverse condizioni metereologiche, aveva mancato di accordarsi con altro vettore «pur di non pagare qualche soldo in più rispetto al costo del biglietto pagato dai passeggeri», non consentendo conseguentemente ai medesimi di rientrare in serata sul continente e di evitare il pernottamento di fortuna nel luogo di destinazione, privo di alberghi.
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Il vettore è responsabile del danno subito dal passeggero in caso di cencellazione del volo per guasto tecnico
Pubblicato il:
04/05/2008
Ancorché sia sicuramente corretto escludere ogni sorta di responsabilità in capo al vettore, allorquando la cancellazione del volo dipenda da cause di forza maggiore, non può ritenersi sufficiente a provare la predetta circostanza esimente la lista dei voli cancellati per "guasto tecnico". (Giudice di Pace Bari Civile, Sentenza del 20 ottobre 2007, n. 8945)
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Deve essere ridotto il danno risarcibile ai congunti della vittima di un incidente stradale che non indossava la cintura di sicurezza
Pubblicato il:
04/05/2008
In materia di responsabilità civile, in caso di mancata adozione delle cinture di sicurezza da parte di un passeggero, poi deceduto, di un veicolo coinvolto in un incidente stradale, verificandosi un'ipotesi di cooperazione nel fatto colposo, cioè di cooperazione nell'azione produttiva dell'evento, è legittima la riduzione proporzionale del risarcimento del danno in favore dei congiunti della vittima. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 28 agosto 2007, n. 18177)
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Il vettore aereo è esonerato dal risarcimento del danno subito dal turista per lo smarrimento del bagaglio se prova che si è verificato dopo la consegna all'impresa che gestisce il traffico bagagli
Pubblicato il:
04/05/2008
Il vettore aereo, per essere esonerato dalla responsabilità in caso di smarrimento del bagaglio del passeggero, deve provare di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno ovvero che lo smarrimento si è verificato dopo la consegna all'impresa che gestisce il traffico bagagli presso lo scalo aeroportuale. (Tribunale Marsala Civile
Sentenza del 14 aprile 2007)
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In caso di cancellazione di un volo aereo internazionale il passeggero ha diritto alla compensazione pecuniaria
Pubblicato il:
04/05/2008
In caso di cancellazione di un volo aereo internazionale, salvo questa sia dovuta a circostanze eccezionali rese note al passeggero, quest'ultimo ha diritto alla compensazione pecuniaria prevista dall'art. 7 del Reg. n. 261/2004 CE nonché al danno ulteriore se ne fornisce la prova.
(Giudice di Pace Castellammare di Stabia Civile
Sentenza del 15 dicembre 2006)
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Il passeggero ha diritto al risarcimento del danno esistenziale subito per effetto della cancellazione senza avviso del volo
Pubblicato il:
29/04/2008
Nel caso di cancellazione di un volo, senza avviso per i passeggeri nei termini di legge, è risarcibile il danno non patrimoniale (danno esistenziale) sofferto dal passeggero, la cui quantificazione può essere operata in via equitativa ex articolo 1226 del codice civile. (Giudice di Pace Lecce Civile, Sentenza del 6 settembre 2006, n. 4151)
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Responsabilità dell'Enel per i danni da black out elettrico
Pubblicato il:
29/04/2008
L'enel è responsabile, sotto il profilo extracontrattuale, nei confronti di tutti i cittadini per i danni derivanti dall'interruzione della somministrazione dell'energia elettrica (black out) e consistenti nei disagi provocati dal disservizio, i quali rientrano nella nozione di danno esistenziale, che consiste nella perdita, nella compromissione o nella forzata rinunzia allo svolgimento di una o più attività realizzatrici della persona, non remunerative, fonte di compiacimento o di un benessere per il danneggiato. (Giudice di Pace Mercato San Severino Civile, Sentenza del 30 marzo 2006, n. 695)
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La polizza assicurativa per i danni derivanti da responsabilità civile per circolazione di autoveicoli non opera nel caso di incidente assolutamente non riconducibile al veicolo in movimento
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29/04/2008
La polizza assicurativa per i danni derivanti da responsabilità civile per circolazione di autoveicoli non opera nel caso di incidente assolutamente non riconducibile al veicolo in movimento o, comunque, a una posizione statica dello stesso. E' quanto stabilito dal Giudice di Pace di Pompei chiamato a pronunciarsi sulla domanda proposta nei confronti della società di assicurazione, da un soggetto, mentre si trovava, in qualità di avventore, sotto la tenda di un venditore collocata in un mercato cittadino, era stato colpito alla testa da una barra di ferro caduta dal portapacchi di un furgone non in movimento.
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L'utente che non abbia potuto utilizzare il telefono fisso deve essere risarcito dalla compagnia telefonica del danno patrimoniale, morale ed esistenziale
Pubblicato il:
24/04/2008
Debbono essere risarciti i danni patrimoniali, morali ed esistenziali subiti dall'utente a causa dell'ingiusto comportamento tenuto dalla compagnia telefonica che lo ha costretto a ingiustificati ed inutili stress emotivi e frustrazione per non aver potuto per circa due mesi ricevere e fare telefonate dal telefono fisso, utilizzare internet per usi personali e professionali, inviare mail e file e servirsi del sistema di allarme della sua azienda collegata al telefono. E' quanto stabilito dal Giudice di Pace di Bologna con sentenza del 21/11/07.
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Il vettore è responsabili dei danni, patiti dal viaggiatore, derivante da ritardo nel trasporto aereo di passeggeri, bagagli o merci
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24/04/2008
La Convenzione di Montreal allart. 19 prevede che il vettore è responsabile del danno derivante da ritardo nel trasporto aereo di passeggeri, bagagli o merci. Ne consegue che debbono essere risarciti i danni patiti dagli utenti di compagnie aeree per l'inadempimento nell'esecuzione del contratto di trasporto, allorquando il vettore non dimostri di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno ex art. 942 cod. nav., ovvero non provi l'impossibilita' della prestazione derivata da causa a lui non imputabile ex art. 1218 c.c.. (G.d.P. Palermo, sentenza del 22/04/2008)
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Lo psichiatra è responsabile dell'omicidio commesso da un proprio paziente
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22/04/2008
È ammissibile il concorso colposo nel delitto doloso sia nel caso di cause colpose indipendenti, che nel caso di cooperazione colposa, purché, in entrambi i casi, il reato del partecipe sia previsto anche nella forma colposa (diversamente sarebbe violato il disposto dell'articolo 42 comma 2, del Cp) e nella sua condotta siano effettivamente presenti tutti gli elementi che caratterizzano la colpa. In particolare, è necessario che la regola cautelare inosservata sia diretta ad evitare anche il rischio dell'atto doloso del terzo, risultando dunque quest'ultimo prevedibile perl'agente. E' qaunto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione 4 Penale, con sentenza del 11 marzo 2008, n. 10795. La Corte ha confermato la condanna di un medico psichiatra, il quale, riducendo e poi sospendendo in maniera imprudente il trattamento farmacologico cui era sottoposto un paziente ricoverato in una comunità, in modo tale da renderlo inidoneo a contenerne la pericolosità, aveva determinato l'aggravamento della patologia e una recrudescenza della pericolosità, tali da avere provocato la crisi nel corso della quale lo stesso paziente aveva aggredito ed ucciso uno degli operatori della comunità.
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Il consenso all'intervento chirurgico prestato in base a moduli prestampati e generici non può essere considerato valido
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13/04/2008
Il consenso prestato in base a moduli prestampati e generici non può essere considerato valido con conseguente possibilità, in caso di morte del paziente, di configurare a carico del medico il reato di omicidio colposo ex art. 589 c.p.. (Corte di Cassazione penale, Sez. IV penale, sentenza 14 marzo 2008, n.11335).
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Vendita di immobile da ristrutturare e risarcimento del danno
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12/04/2008
Qualora con la compravendita sia stato convenuto il trasferimento della proprietà di un bene immobile da ristrutturare secondo un progetto rivelatosi affetto da errori che impediscono la realizzazione della programmata ristrutturazione, costituiscono, ai sensi dell'articolo 1225 del Cc, danni prevedibili al momento in cui è sorta l'obbligazione, i maggiori costi eventualmente determinati dal ritardo nell'inizio e nell'ultimazione dei lavori, la spesa resa necessaria per la predisposizione di un nuovo progetto, i maggiori costi di costruzione che l'acquirente abbia dovuto sopportare o ancora la mancata riscossione dei canoni che il medesimo avrebbe potuto percepire. (Corte di Cassazione, Sezione 2 Civile, Sentenza del 24 gennaio 2008, n. 1558)
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Nel contratto concluso con un tour operator per un soggiorno (non usufruito) presso un villaggio turistico non trova applicazione la normativa di cui al Codice del Consumo ma la convenzione di Bruxelles del 23/4/70
Pubblicato il:
11/04/2008
Nel contratto concluso con un tour operator per un soggiorno (non usufruito) presso un villaggio turistico, non trova applicazione la normativa di cui agli artt. 82 e seg. del D.L.vo 6/9/05 n.206 (codice del consumo) che regolamentano i servizi turistici e si applicano ai pacchetti turistici tutto compreso ma, deve applicarsi la normativa di cui agli artt. 13 e 15 della Convenzione di Bruxelles del 23/4/70 (resa esecutiva in Italia dalla legge 27/12/77 n.1084) che disciplina, tra laltro, i contratti di intermediazione di viaggio. (Giudice di Pace di Roma, sentenza del 09/04/08)
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In materia di responsabilità contrattuale, l'art. 1218 c.c. non esonera la parte che abbia agito per l'accertamento dell'inadempimento dall'onere di provare l'esistenza del danno
Pubblicato il:
06/04/2008
In materia di responsabilità contrattuale, l'art. 1218 c.c. pone a carico del debitore, per il solo fatto dell'inadempimento, una presunzione di colpevolezza, ma non esonera la parte che abbia agito per l'accertamento dell'inadempimento dall'onere di provare l'esistenza del danno. (Tribunale Genova, Sezione 6 Civile, Sentenza del 4 gennaio 2008, n. 44)
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La società concessionaria del servizio di smaltimento rifiuti risponde dei danni provocati a terzi dai contenitori per la raccolta
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05/04/2008
La custodia della res consistente in una mancata condotta di messa in sicurezza del cassonetto dei rifiuti, rientra a pieno titolo nell'ambito dell'art. 2051 c.c.. L'applicabilità della presunzione di colpa di cui all'art. 2051 c.c.. per omessa custodia può operare anche a carico della società concessionaria del servizio di smaltimento rifiuti, per i danni provocati a terzi dai contenitori per la raccolta, qualora emerga che, nonostante la numerosità dei beni sui quali esercitare la custodia e la loro utilizzabilità diretta da parte dei cittadini, la concessionaria avesse la possibilità in concreto di esercitare un'attività di vigilanza e controllo sui beni in custodia. (Giudice di Pace di Palermo, sentenza del 01/04/08.
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contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare. L'eventuale allontanamento del minore dalla casa dei genitori non vale di per sé ad esimere i genitori stessi dalla responsabilità per gli illeciti commessi dai medsimi
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05/04/2008
Ai sensi dell'art. 2048 cod. civ., i genitori sono responsabili dei danni cagionati dai figli minori che abitano con essi, sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente sorveglianza; sia per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell'attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare. L'eventuale allontanamento del minore dalla casa dei genitori non vale di per sé ad esimere i genitori stessi da responsabilità, ove l'illecito comportamento del figlio sia riconducibile non all'omissione della contingente e quotidiana sorveglianza sul comportamento di lui, ma alle suddette, oggettive carenze educative. In quest'ultimo ambito rientrano i danni provocati dalle manifestazioni di indisciplina, negligenza o irresponsabilità, nello svolgimento di attività suscettibili di arrecare danno a terzi, fra cui in particolare l'inosservanza delle norme della circolazione stradale. (Corte di Cassazione, Sezione III civile, sentenza 13 febbraio - 14 marzo 2008, n. 7050).
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Le spese di riparazione della terrazza a livello, di proprietà esclusiva, debbono essere sostenute da tutti i condomini in concorso con il proprietario o con il titolare del diritto di uso esclusivo
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02/04/2008
In tema di condominio di edifici la terrazza a livello anche se di proprietà o di uso esclusivo di un singolo condomino assolve alla stessa funzione di copertura del lastrico solare posto alla sommità dell'edificio nei confronti degli appartamenti sottostanti. Ne consegue che anche se appartiene in proprietà o se attribuito in uso esclusivo a uno dei condomini, all'obbligo di provvedere alla sua riparazione o alla sua ricostruzione sono tenuti tutti i condomini, in concorso con il proprietario o con il titolare del diritto di uso esclusivo. Pertanto, dei danni cagionati all'appartamento sottostante per le infiltrazioni d'acqua provenienti dal lastrico, deteriorato per difetto di manutenzione, rispondono tutti gli obbligati inadempienti alla funzione di conservazione, secondo le proporzioni stabilite dall'articolo 1126 del Cc, vale a dire, i condomini ai quali il lastrico serve da copertura, in proporzione dei due terzi, e il titolare della proprietà o dell'uso esclusivo, in ragione delle altre utilità, nella misura del terzo residuo. (Corte di Cassazione, Sezione 3 Civile, Sentenza del 13 dicembre 2007, n. 26239)
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Il turista che non abbia sporto reclamo scritto nei confornti del tour operator entro 10 giorni non decade dall'azione qualora abbia contestato sul posto il disservizio
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01/04/2008
Il mancato reclamo scritto nel termine di 10 giorni non determina nessuna decadenza dall'azione giudiziale proposta nei confronti dell'organizzatore o venditore del pacchetto di viaggi, giacché la citata norma nello stabilire che il consumatore "può" sporgere reclamo mediante l'invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all'organizzatore o al venditore, va interpretata in combinazione con il primo comma che stabilisce che la contestazione, da parte del turista, debba avvenire senza ritardo, in modo da consentire all'organizzatore di porvi tempestivamente rimedio. E' chiaro, allora, che la contestazione debba avvenire direttamente sul posto onde consentire all'organizzatore di porvi rimedio e, solo in mancanza, il turista ha l'onere di presentare il reclamo scritto entro 10 giorni dal suo rientro.
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Ai fini della determinazione del danno morale, le gravi affezioni e le preoccupanti patologie di un figlio intensificano, piuttosto che diminuire, il legame emozionale con il genitore
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30/03/2008
Le gravi affezioni e le preoccupanti patologie di un figlio intensificano, piuttosto che diminuire, il legame emozionale con il genitore, quasi che l'intensificazione di un sentimento di amore possa in qualche misura compensare la gravità della sintomatologia accusata dal figlio stesso: e la prova presuntiva di tale, intensificata relazione affettiva può legittimamente desumersi dalla quantità e qualità di cure prodigate all'infermo. (Corte di Cassazione,
Sezione III Civile, 28 febbraio 2008, n. 5282)
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