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Le sentenze di accertamento (così come quelle costitutive) non hanno l'idoneità ad avere efficacia anticipata rispetto al momento del passaggio in giudicato

Pubblicato il: 25/10/2009


Al di fuori delle statuizioni di condanna consequenziali, le sentenze di accertamento (così come quelle costitutive) non hanno l'idoneità, con riferimento all'art. 282 c.p.c., ad avere efficacia anticipata rispetto al momento del passaggio in giudicato, atteso che la citata norma, nel prevedere la provvisoria esecuzione delle sentenze di primo grado, intende necessariamente riferirsi soltanto a quelle aventi contenuto di condanna suscettibili dei procedimenti di esecuzione disciplinati dal terzo libro del codice di rito civile.
(Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 26 marzo 2009, n. 7369)

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In materia di sinistri stradali il danneggiato non è la sola persona vittima dell'incidente

Pubblicato il: 03/10/2009


In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante da circolazione di veicoli e di natanti, relativamente a fatto antecedente al 1° maggio 1993, per persona danneggiata, ai sensi dell'art. 21 della legge 24 dicembre 1969 n. 990, deve intendersi non solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi causa della stessa, così che i conseguenti danni non devono necessariamente essere soddisfatti tutti nell'ambito del massimale previsto per ogni singola persona, ma il limite del risarcimento è, distintamente per ciascun danno, quello previsto per ciascuna persona danneggiata, fermo nel complesso il massimale per singolo sinistro (c.d. massimale catastrofale).
Corte di Cassazione Sezioni Unite Civile
Sentenza del 1 luglio 2009, n. 15376

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Il termine di prescrizione dell'azione contro il Comune per i danni da difetto di manutenzione è sospeso quando il Comune fornisce informazioni sbagliate al danneggiato

Pubblicato il: 27/07/2009


Il termine di prescrizione dell'azione di risarcimento dei danni provocati da difetto di manutenzione di una strada e' da ritenere sospeso, ai sensi dell'articolo 2941 cod. civ., n. 8, ove il Comune che della strada e' proprietario espressamente interpellato in proposito dal danneggiato - fornisca a quest'ultimo, con atto formale, una falsa od erronea informazione, ponendo cosi' un obiettivo ostacolo all'esercizio del diritto. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Ordinanza del 10 marzo 2009, n. 5818)

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Il Comune è tenuto a risarcire il motociclista che, trovandosi improvvisamente la strada sbarrata da un contenitore dei rifiuti al centro della carreggiata, non riesce a evitare l'impatto

Pubblicato il: 16/07/2009


Il Comune è tenuto a risarcire il motociclista che, trovandosi improvvisamente la strada sbarrata da un contenitore dei rifiuti al centro della carreggiata, non riesce a evitare l'impatto e cadendo riporta gravi lesioni personali. E' uanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza 16374/2009. Secondo la S.C. la manutenzione viaria impone al Comune l'obbligo di intervento immediato in presenza sulla carreggiata di oggetti pericolosi, ma facilmente e immediatamente eliminabili, come quella di un contenitore dei rifiuti, garantendo forme efficaci di vigilanza e un'adeguata e continua prestazione svolta ai fini della sicurezza stradale.

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Il Comune è tenuto a risarcire il motociclista che, trovandosi improvvisamente la strada sbarrata da un contenitore dei rifiuti al centro della carreggiata, non riesce a evitare l'impatto

Pubblicato il: 16/07/2009


Il Comune è tenuto a risarcire il motociclista che, trovandosi improvvisamente la strada sbarrata da un contenitore dei rifiuti al centro della carreggiata, non riesce a evitare l'impatto e cadendo riporta gravi lesioni personali. E' uanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza 16374/2009. Secondo la S.C. la manutenzione viaria impone al Comune l'obbligo di intervento immediato in presenza sulla carreggiata di oggetti pericolosi, ma facilmente e immediatamente eliminabili, come quella di un contenitore dei rifiuti, garantendo forme efficaci di vigilanza e un'adeguata e continua prestazione svolta ai fini della sicurezza stradale.

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In materia di risarcimento da circolazione stradale ai fini dell'azione risarcitoria fa fede sempre il contrassegno esposto sul parabrezza

Pubblicato il: 16/07/2009


Al fine della proponibilita' dell'azione risarcitoria per danni causati dalla circolazione di veicoli o natanti, secondo le previsioni della Legge 24 dicembre 1969, n. 990, articolo 22, deve ritenersi idonea la richiesta rivolta dal danneggiato alla compagnia di assicurazione risultante dai documenti accompagnatori del veicolo assicurato, senza che possa farsi carico al danneggiato medesimo di indagare sull'effettiva operativita' della garanzia assicurativa (sempre che non risulti che sia stato reso edotto, prima dell'azione, dell'inoperativita' di tale garanzia. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 27 maggio 2009, n. 12271)

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Nella produzione del danno concorre il comportamento colpevole della danneggiata, in stato di gravidanza, che non indossava la cintura di sicurezza

Pubblicato il: 13/07/2009


Nella produzione del danno concorre il comportamento colpevole della danneggiata, in stato di gravidanza, che non indossava la cintura di sicurezza, non essendo la stessa in possesso della certificazione del ginecologo che, ai sensi dell’art. 172 del codice della strada, ne consente l’esenzione. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 28 maggio 2009, n. 12547)

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Trasportare sul veicolo un numero di passeggeri superiore a quello indicato dalla legge integra un'inosservanza delle condizioni di guida, ma esclude l'indennizzo se il contratto non lo nega

Pubblicato il: 11/07/2009


In tema di responsabilita' per danni derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, qualora nel contratto di assicurazione per la responsabilita' civile, stipulato per un veicolo non soggetto ad assicurazione obbligatoria (nella specie ciclomotore), sia stata esplicitamente esclusa la garanzia assicurativa nelle ipotesi di circolazione del veicolo in violazione delle condizioni risultanti dalla carta di circolazione, deve ritenersi che detta esclusione operi non soltanto con riferimento alla inosservanza di quanto esplicitamente attestato in detto documento (omologazione del mezzo ed idoneita' del motore) ma anche con riferimento alla violazione delle norme del codice della strada che disciplinano le modalita' di circolazione del veicolo (nell'affermare il suddetto principio la suprema corte ha respinto il ricorso contro la sentenza del giudice di merito che aveva ritenuto non operante la garanzia assicurativa relativamente ai danni cagionati dalla circolazione di un ciclomotore, sul quale, in violazione dell'articolo 122 C.d.S., comma 4, viaggiava un passeggero oltre il conducente). (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile
Sentenza del 27 maggio 2009, n. 12270)

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La tracheite acuta e una fortissima tosse non legittimano il conducente dell'auto a non usare le cinture di sicurezza

Pubblicato il: 09/06/2009


La tracheite acuta e una fortissima tosse non legittimano il conducente dell'auto a non usare le cinture di sicurezza. E' quanto stablito dalla Corte di Cassazione con sentenza 13071/2009. La S.C. ha accolto il ricorso del Comune di Parma contro un automobilista multato perché trovato a guidare senza le cinture di sicurezza. (Corte di cassazione - Sezione II civile - Sentenza 5 giugno 2009 n. 13071)

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E' illegittima la rimozione in via di autotutela di un motoveicolo parcheggiato sul marciapiede, ma in posizione tale da non costituire ostacolo

Pubblicato il: 06/06/2009


E' illegittima la rimozione in via di autotutela di un motoveicolo parcheggiato sul marciapiede, ma in posizione tale da non costituire ostacolo al passaggio dei pedoni, delle carrozzine o delle biciclette, non ravvisandosi in simile evenienza alcuna ipotesi di turbativa del possesso idonea a giustificare la legittima reazione del privato.
(Giudice di Pace Bologna Sezione 1 Civile, Sentenza del 10 settembre 2008, n. 7999)

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La dichiarazione confessoria, contenuta nel C.I.D. non ha valore di piena prova nemmeno nei confronti del solo confitente

Pubblicato il: 30/05/2009


La dichiarazione confessoria, contenuta nel modulo di constatazione amichevole del sinistro (cosiddetto C.I.D.), resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo, assicurato e litisconsorte necessario, non ha valore di piena prova nemmeno nei confronti del solo confitente, ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice, dovendosi applicare l’art. 2733, terzo comma, cod. civ., secondo il quale la confessione resa da alcuni soltanto dei litisconsorti è liberamente apprezzata dal giudice.

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Il disabile può parcheggiare in divieto di sosta ma non nello spazio riservato ai bus

Pubblicato il: 26/05/2009


Alle persone detentrici del contrassegno di cui all'articolo 12, viene consentita, dalle autorita' competenti, la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purche' cio' non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando sia stata vietata o limitata la sosta.
Ne consegue che il disabile può parcheggiare in divieto di sosta ma non nello spazio riservato ai bus. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 24 aprile 2009, n. 9822)

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La presenza di lavori in corso o di anomalie del manto stradale devono essere sempre segnalati

Pubblicato il: 23/05/2009


La presenza di lavori in corso o di anomalie del manto stradale devono essere sempre segnalati. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 11709/2009, con la quale la S.C. ha accolto il ricorso di un'automobilista che aveva urtato contro il cancello e il muro di confine di un'abitazione danneggiando la vettura parcheggiata all'interno. I giudici di merito hanno riconosciuto la sua responsabilità esclusiva nel sinistro a causa dell'elevata velocità mentre il conducente sosteneva che a determinare l'incidente era stata la presenza di un tombino sporgente non segnalato che gli aveva fatto perdere il controllo dell'auto. La Cassazione ha ritenuto illogica la motivazione nella parte in cui ha escluso che l'omessa segnalazione di lavori stradali e di un tombino sporgente potessero aver avuto qualunque rilevanza causale in ordine all'incidente. Infatti, spiega la Cassazione, anche ammesso che il conducente tenesse una velocità eccessiva la presenza di un cartello di segnalazione del pericolo gli avrebbe consentito di adottare manovre di emergenza necessarie a evitare l'incidente o a limitarne le conseguenze dannose. Ne consegue, conclude il collegio, che la vicenda deve essere nuovamente analizzata dai giudici di merito per individuare le rispettive colpe.

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Le compagnie di assicurazione hanno l’obbligo di informare i danneggiati entro i termini di legge

Pubblicato il: 23/05/2009


Le compagnie di assicurazione hanno l’obbligo di comunicare alle persone danneggiate dalla circolazione dei veicoli le somme che intendono offrire a titolo di risarcimento del danno o le ragioni per le quali non intendono accogliere la richiesta di risarcimento entro i termini previsti dalla legge. (T.A.R. LAZIO, Sentenza del 2 marzo 2009, n. 2133)

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Le società sono tenute a comunicare chi era alla guida dell’auto perché in aziende ben organizzate l’uso dei veicoli normalmente risulta dai turni di servizio

Pubblicato il: 12/05/2009


L’obbligo di cui all’art. 126 bis del codice della strada (come modificato dalla sentenza della corte costituzionale n. 27 del 2005), sanzionato dall’articolo 180, ottavo comma, del codice della strada non può essere eluso adducendo, come nel caso di specie, la difficoltà di individuazione del soggetto che ha utilizzato il veicolo. Infatti, occorre tener conto che nell’ambito di un’attività correttamente organizzata, l’uso dei veicoli normalmente risulta dai turni di servizio e che comunque anche in organizzazione di piccole dimensioni spetta al proprietario del veicolo tener nota dell’utilizzo dei veicoli adottando gli opportuni accorgimenti e ciò ai fini di adempiere a quanto richiesto dall’art. 180 Codice della Strada”. Ha quindi aggiunto che “questa Corte ha già avuto occasione di affermare tale principio e di recente con Cass. 2007 n. 13748, la cui massima ufficiale è la seguente: in tema di violazioni alle norme del codice della strada, con riferimento alla sanzione pecuniaria inflitta per l’illecito amministrativo previsto dal combinato disposto degli articoli 126 bis, secondo comma, penultimo periodo, e 180, ottavo comma, del codice suddetto, il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni non meno che dei terzi, è tenuto sempre a conoscere l’identità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde dell’eventuale incapacità d’identificare detti soggetti necessariamente risponde, nei confronti delle une per le sanzioni e degli altri per i danni, a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sull’affidamento in guisa da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare l’identità del conducente. Peraltro, la sentenza della Corte costituzionale n. 27 del 2005 – che pure ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del secondo comma dell’art. 126 bis cod. strada, nella parte in cui era comminata la riduzione dei punti della patente a carico del proprietario del veicolo che non fosse stata anche responsabile dell’infrazione stradale – ha affermato, con asserzione che in quanto interpretativa e confermativa della validità di norma vigente, trova applicazione anche ai fatti verificatisi precedentemente e regolati dalla norma stessa, che ‘nel caso in cui il proprietario ometta di comunicare i dati personali e della patente del conducente trova applicazione la sanzione pecuniaria di cui all’articolo 180, comma ottavo, del codice della strada’ e che ‘in tal modo viene anche fugato il dubbio in ordine ad una ingiustificata disparità di trattamento realizzata tra i proprietari di veicoli, discriminati a seconda della loro natura di persone giuridiche o fisiche, ovvero, quanto a queste ultime, in base alla circostanza meramente accidentale che le stesse siano munite o meno di patente’. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile
Sentenza del 24 aprile 2009, n. 9847)

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Nel caso di violazione del Codice della Strada costituente reato, il verbale di accertamento non è autonomamente impugnabile, in quanto privo di natura sanzionatoria

Pubblicato il: 10/05/2009


Nel caso di violazione del Codice della Strada costituente reato, il verbale di accertamento non è autonomamente impugnabile, in quanto privo di natura sanzionatoria, avendo esclusivamente funzione di atto interno diretto solo a portare a conoscenza del giudice penale la "notitia criminis" e a sottoporre al Prefetto la situazione di pericolo ai fini della adozione della misura cautelare della sospensione della patente.
(Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Ordinanza del 23 maggio 2008, n. 13388)

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In tema di infrazioni amministrative, ai sensi dell'articolo 18 legge n. 689 del 1981, l'audizione della parte che ne abbia fatto richiesta ha carattere essenziale

Pubblicato il: 29/04/2009


In tema di infrazioni amministrative, ai sensi dell'articolo 18 legge n. 689 del 1981, l'audizione della parte che ne abbia fatto richiesta ha carattere essenziale in quanto diretta alla possibile definizione della lite in via amministrativa, con la conseguenza che l'osservanza di tale adempimento costituisce una condizione di validità del procedimento e dell'atto amministrativo, la cui mancanza dà luogo a un vizio insanabile e rilevabile d'ufficio dal giudice. (Tribunale Roma Sezione 2 Civile, Sentenza del 26 gennaio 2009, n. 602)

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Gli interessi legali non possono essere calcolati dal giorno del sinistro

Pubblicato il: 25/04/2009


Gli interessi legali non possono calcolarsi dalla data dell'illecito sull'importo risarcitorio rivalutato alla data della decisione definitiva, ma devono computarsi con riferimento ai singoli momenti di incremento nominale della somma equivalente al bene perduto, in base ad indici prescelti di rivalutazione ovvero ad un indice medio. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 23 febbraio 2009, n. 4341)

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E' illegittima la rimozione in via di autotutela di un motoveicolo parcheggiato sul marciapiede, ma in posizione tale da non costituire ostacolo al passaggio dei pedoni

Pubblicato il: 18/04/2009


E' illegittima la rimozione in via di autotutela di un motoveicolo parcheggiato sul marciapiede, ma in posizione tale da non costituire ostacolo al passaggio dei pedoni, delle carrozzine o delle biciclette, non ravvisandosi in simile evenienza alcuna ipotesi di turbativa del possesso idonea a giustificare la legittima reazione del privato.
(Giudice di Pace Bologna Sezione 1 Civile, Sentenza del 10 settembre 2008, n. 7999)

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L’accertamento dell’infrazione posto in essere tramite telelaser è valido e legittimo

Pubblicato il: 21/03/2009


L’accertamento dell’infrazione posto in essere tramite telelaser è valido e legittimo, dacchè, da un lato, l’apparecchiatura utilizzata consente la visualizzazione sul display della velocità rilevata, dall’altro, la riferibilità di detta velocità ad un veicolo determinato discende dall’operazione di puntamento e, quindi, d’identificazione del veicolo stesso effettuata dall’agente di polizia stradale che ha in uso l’apparecchiatura in questione.(Cass. Sezione II civile, Sentenza 11 dicembre 2008 - 9 febbraio 2009, n. 3240)

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