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La donazione d'azienda è esente dall'imposta sule successioni

Pubblicato il: 25/11/2007


La donazione d’azienda in favore dei discendenti che continuano l’attività d’impresa in forma societaria è esente dall’imposta sulle successioni e donazioni, nonchè da quelle ipotecaria e catastale dovute per gli immobili compresi nell’azienda donata.
E' quanto ha chiarito l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 341/E del 23 novembre 2007.

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Deve ritenersi esclusa l'imponibilità Irap nel caso dell'avvocato che non si avvalga di una organizzione di mezzi autonoma

Pubblicato il: 23/11/2007


"L'I.R.A.P. va applicata nei casi in cui il lavoro autonomo - professionale si avvalga di una significativa o non trascurabile organizzazione di mezzi o uomini in grado di ampliarne i risultati a i fini del profitto, atteggiandosi come contesto potenzialmente autonomo rispetto all'apporto personale rivolto ad un ruolo di indirizzo, coordinamento e controllo.
Lo svolgimento di una libera professione, come quella di medico, avvocato, commercialista, ragioniere, geometra, consulente etc. - secondo questa tesi - si collocherebbe al di fuori dell'area di applicazione dell'I.R.A.P. a condizione che il professionista operi con un minimo di mezzi materiali e senza l'ausilio di dipendenti, collaboratori e procuratori di ogni tipo, esterni od interni e consistenti beni strumentali".
Questo l'orientamento maturato da parte della giurisprudenza di legittimità che la Corte di Cassazione Sezione Tributaria Civile, con sentenza del 13 giugno 2007, n. 13810, ha ritenuto di dover condividere.

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Ai fini della detrminazione del reddito imponibile possono essere effettuate indagini su conti correnti di cui il contribuente sia delegatario

Pubblicato il: 23/11/2007


Ai fini della determinazione del reddito imponibile sono utilizzabili anche i dati provenienti dalle indagini bancarie effettuate su conti correnti di cui il contribuente sia delegatario, in quanto l'intestazione formale, per la quinta sezione civile, equivale al potere di sostanziale disposizione.
E' quanto ha pronunciato la Corte di cassazione, sezione quinta civile, con sentenza del 19 novembre 2007, n. 23861. Secondo la Corte, dunque, graverà sul contribuente l'onere di dimostrare che tale potere dispositivo era stato conferito per determinate circostanze "ampiamente giustificabili".

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Il ricorso per Cassazione è inammissibile se non vengono enunciati i quesiti di diritto

Pubblicato il: 22/11/2007


È inammissibile per violazione dell'articolo 366 bis del Cpc, introdotto dall'articolo 6 del Dlgs 40/2006, il ricorso per cassazione nel quale l'illustrazione dei singoli motivi non sia accompagnata dalla formulazione di un esplicito quesito di diritto, tale da circoscrivere la pronuncia del giudice nei limiti di un accoglimento o un rigetto del quesito formulato dalla parte. E' quanto ha pronunciato la Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, con sentenza del 21 settembre 2007, n. 19487.

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La decisione del Giudice deve emergere dagli elementi della causa come un prodotto che giustifichi la sentenza

Pubblicato il: 16/11/2007


La decisione del Giudice deve emergere dagli elementi della causa come un prodotto che, escludendo ogni alternativa decisione, costituisca una necessità che giustifichi la sentenza. La motivazione è la descrizione di questa necessità, nel suo aspetto positivo (descrizione del percorso logico che conduce alla decisione) e nel suo aspetto negativo (inesistenza di alternative; ed in tale modo esclusione della potenzialità probatoria di ogni elemento di segno contrario, astrattamente idoneo a condurre ad una diversa decisione). Questi piani sono interdipendenti, in quanto il percorso logico della sentenza non può condurre ad una decisione (ed esclusivamente a questa) se non esclude gli elementi che consentano una diversa decisione. Questa inipotizziabilità presuppone che il giudice escluda (direttamente o per relationem, attraverso il parere tecnico d’ufficio) la potenzialità probatoria dei contrari elementi. L’omesso esame di questa potenzialità probatoria costituisce vizio della motivazione. Questo il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione Sezione Lavoro con sentenza n. 20889 del 5 ottobre 2007.

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Il possesso di auto incide sul redditometro prima della cessazione dell'attività

Pubblicato il: 14/11/2007


Il possesso di auto prima della cessazione dell'attività consente all'ufficio di apportare modifiche alla dichiarazione dei redditi. E' quanto precisato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 20708 del 3 ottobre 2007. I Supremi giudici hanno puntualizzato che l'accertamento sintetico scatta non tanto in funzione della proprietà dei beni, quanto all'utilizzo che necessariamente genera spese ed è, quindi, utilizzabile a determinare la capacità contributiva del privato.

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Competenza in materia imposte sui redditi

Pubblicato il: 07/11/2007


In materia di imposte sui redditi ed, in particolare, con riguardo al reddito di impresa, il principio di competenza, stabilito dall'articolo 75 del Dpr 917/1986 prescinde dal momento nel quale il documento giustificativo del costo viene acquisito o viene esibito. Se, infatti, si ritenesse il contrario si verrebbe a collegare - inammissibilmente - l'imputabilità del costo non a fatti oggettivi e a effetti ben precisi, individuabili nel tempo, alla stregua della norma, ma alla volontà dei soggetti che avrebbero la possibilità di fornire il documento rappresentativo del costo nel tempo più opportuno, a seconda della convenienza. Il ricordato articolo 75, comunque, consente una deroga, al principio sopra ricordato, solo per le ipotesi nelle quali nel periodo di competenza non sia ancora certa l'esistenza delle spese o il loro ammontare non sia determinabile in modo obiettivo. E' qaunto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezione Tributaria Civile con sentenza del 3 ottobre 2007, n. 20715.

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Gli emendamenti alle dichiarazioni fiscali possono essere proprosti soltanto entro i termini previsti per una valida dichiarazione

Pubblicato il: 27/10/2007


Le dichiarazioni fiscali del contribuente, costituendo il momento di avvio di un procedimento di diritto pubblico, come tale caratterizzato da esigenze di razionale svolgimento e dalla aspirazione al conseguimento di risultati di stabilità, comportano l'automatismo degli effetti propri degli atti giuridici in senso stretto. Ne consegue che esse sono assoggettate a vincoli di forma e di tempo che inducono ad affermare la loro irretrattabilità. Ciò significa che, al di fuori delle ipotesi di errori materiali o di calcolo possono essere "sostituite" soltanto entro i termini previsti per una valida dichiarazione. In caso di mancata rettifica nei termini suddetti, la possibilità, perciò, di addurre errori di "fatto" o di "diritto" intervenuti nella dichiarazione ed incidenti sulla obbligazione tributaria, finisce per potersi esprimere nei soli limiti in cui la legge stessa preveda il diritto al rimborso, o in sede di opposizione alla maggiore pretesa tributaria fatta eventualmente valere dall'Amministrazione. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, con sentenza n. del 19 ottobre 2007, n. 21944 sul ricorso promosso dal contribuente contro la sentenza della CTR che aveva confermato la condanna dello stesso sull'assunto che non aveva provveduto nei a rettificare gli assunti errori in sede di dischiarazione IVA.

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Non sono consentite detrazioni dell’Iva per l’acquisto del carburante se la scheda non riporta la firma del gestore dell’impianto di distribuzione

Pubblicato il: 26/10/2007


Atteso che l'apposizione della firma sulla
scheda carburante da parte dell'esercente l'impianto di distribuzione, avendo una funzione di "convalida" del rifornimento, costituisce elemento essenziale senza del
quale la scheda non può assolvere alla finalità prevista dalla legge, non è possibile detrarre l’Iva in assenza della stessa. E' qaunto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione tributaria, con sentenza 19 ottobre 2007, n. 21941.

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Omesso versamento di contributi - giornalisti - sanzioni

Pubblicato il: 24/10/2007


Nell'ipotesi di mancato o ritardato pagamento dei contributi all' IN., privatizzato ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 1994 n. 509, la disciplina sanzionatoria prevista della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, articolo 116, non si applica automaticamente, poiche' l'Istituto, per assicurare l'equilibrio del proprio bilancio (obbligo previsto dall'articolo 2 dell'indicato decreto legislativo), ha il potere di adottare autonome deliberazioni in materia di regime sanzionatorio e di condono per inadempienze contributive (ed in questo quadro rientra anche la possibilita' di modulare il contenuto ed il tempo iniziale di efficacia del predetto articolo 116) deliberazioni da assoggettare ad approvazione ministeriale ai sensi del Decreto Legislativo n. 509 del 1994, articolo 3, comma 7, (Legge 28 maggio 1997, n. 140, articolo 4, comma 6 bis) pur avendo l'Istituto l'obbligo (in base alla Legge n. 388 del 2000, articolo 76) di coordinare l'esercizio di questo potere con le norme che regolano il regime delle prestazioni e dei contributi delle forme di previdenza sociale obbligatoria, sia generali che sostitutive" (Cass. sentenza n. 11023 del 12 maggio 2006). questo è il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, con sentenza del 16 ottobre 2007, n. 21612.

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Cessione d'azienda e possibilità di avvalersi della compensazione per adempiere all'obbligo di pagamento dei debiti IVA, INPS, INAIL del cedente

Pubblicato il: 10/10/2007


Con risoluzione n. 268/E del 27 settembre 2007, l?Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello relativo alla cessione d'azienda ha stabilito che la società cessionaria può avvalersi della compensazione di cui all'art. 17, D.Lgs. n. 241/1997, per adempiere all'obbligo di pagamento dei debiti IVA, INPS, INAIL del cedente.
Detta norma statuisce, nello specifico che "(“I contribuenti eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti all'INPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali, con eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto. Tale compensazione deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione successiva"

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Tassazione del reddito dei lavoratoti distaccati all'Estero

Pubblicato il: 09/10/2007


Con risoluzione n. 245 del 11 settembre 2007 l'Agenzia delle Entrate si è pronunciata sulla istanza di interpello della società Alfa, in merito alla disciplina fiscale da applicare ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente, percepito da un proprio esperto nazionale distaccato all'estero, da assoggettare a tassazione in Italia.
La Società nello specifico chiedeva un’interpretazione dell' art. 51 del Tuir, in forza del quale "il reddito di lavoro dipendente prestato all'estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto da dipendenti che nell'arco di dodici mesi soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni, è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali".
L'Agenzia con la risoluzione conferma che ai fini dell'applicazione della tassazione sulla base della retribuzione convenzionale è necessario che il rapporto di lavoro dipendente all'estero: sia reso in via continuativa (e, quindi, con caratteristiche di permanenza o sufficiente stabilità), costituisca l'oggetto esclusivo del rapporto di lavoro, non abbia una durata inferiore a 183 giorni nell'arco di dodici mesi.

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L'area edificabile assoggettata a vincolo urbanistico e destinata ad espropriazione non può ritenersi esente da imposta

Pubblicato il: 02/10/2007


Ai fini dell'applicazione del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, l'edificabilita' di un'area si desume dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione dello stesso da parte della Regione e dall'adozione di strumenti urbanistici attuativi. E' quanto stabilito dalla Sezione Tributaria Civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 19131 del 12 settembre 2007, che ha così confermato il principio dettato dalle Sezioni Unite della stessa Corte con sentenza n. 25506/06. Ne consegue, prosegue la Corte, che deve escludersi che un'area edificabile, assoggettata a vincolo urbanistico che la destini all'espropriazione, sia, per cio' stesso, esente dall'imposta.

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Il deposito della nota spese deve essere annotato dal Cancelliere

Pubblicato il: 20/09/2007


Il mancato inserimento della nota spese nel fascicolo di parte rende invalido il deposito, in assenza dell'annotazione del cancelliere, con la conseguenza che il Giudice di Pace, nel liquidare le spese processuali, non deve tenere conto di altre indicazioni che non quelle desumibili dagli atti di causa.
E' quanto stabilito dalla Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione che, con sentenza n. 2548/07, ha ltresì precisato che per l’art. 311 c.p.c. il procedimento davanti al Giudice di Pace è retto dalle norme relative al procedimento davanti al Tribunale in composizione monocratica sicché trovano applicazione davanti a questo giudizio gli art. 74 e 75 del cod. proc. civ..


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Differente momento di perfezione della notifica

Pubblicato il: 16/09/2007


La distinzione del momento di perfezionamento della notifica per il notificante ed il destinatario dell'atto, risultante dalla decisione, risultante dalla decisione della Corte Costituzionale 477/2002, trova applicazione applicazione solo quando dall'intempestivo esito del procedimento notificatorio, per la parte di questa sottratta alla disponibilità del notificante, quale la decadenza conseguente al tardivo compimento di attività riferibile all'ufficiale giudiziario, non anche quando la norma preveda che un termine debba decorrere o altro adempiemnto debba essere compiuto dal tempo dell'avvenuta notificazione, come per la costituzione dell'appellante o il deposito del ricorso per cassazine, dovendo essa in tal caso intendersi per entrambe le parti perfezionata, come si ricava dal tenore testuale degli articoli 165 e 369 del Cpc, al momento della ricezione dell'atto da parte del destinatario, contro cui l'impugnazione è rivolta. (Cass. n. 10837 del 11 maggio 2007)

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Scissione e violazione di norme antielusive

Pubblicato il: 05/09/2007


La scissione che implica lo scorporo di aziende e il loro trasferimento, con continuità di valori fiscali e senza mutazione del regime fiscale, non è volta all'aggiramento di norme tributarie e non presenta motivi di elusività. E' quanto stabilito dal Comitato Consultivo per l'applicazione delle norme antielusive con il parere 20/2007.

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Deducibilità fiscale dell’indennità suppletiva di clientela

Pubblicato il: 13/07/2007


Con Circolare n. 42/E del 6 Luglio 2007 l’Agenzia delle Entrate ha recepito il principio affermato dalla Corte di Cassazione secondo cui la deducibilità fiscale dell’indennità suppletiva di clientela spettante agli agenti di commercio deve riferirsi all’esercizio in cui avviene la cessazione del rapporto di agenzia. Questa lettura, secondo l’Agenzia delle Entrate, è retroattiva e quindi le ditte mandanti devono rettificare le dichiarazioni relative ai periodi di imposta nei quali l’indennità di clientela era stata imputata in conformità al precedente orientamento (risoluzione n. 59/E del 2004) ed ora revocato.

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I.V.A - sanzioni amministrative

Pubblicato il: 29/06/2007


Ove siano commesse più violazioni della stessa disposizione di legge in materia di Iva con più operazioni, poste in essere in esecuzione di una unitaria risoluzione dell'autore, e nell'ambito del medesimo periodo d'imposta (c.d. concorso omogeneo), l’Amministrazione ha il potere discrezionale di irrogare un’unica sanzione amministrativa.
Così ha stauito la Suprema Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con Sentenza n. 12446 del 4 giugno 2007.

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Per i contribuenti soggetti agli studi di settore rinvio dei versamenti delle imposte al 9 luglio

Pubblicato il: 19/06/2007


Con un comunicato stampa del 15 giugno, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la proroga di 20 giorni per il versamento delle imposte da UNICO 2007, solo per i soggetti che devono applicare gli studi di settore.

Quindi, il versamento sarà possibile, senza maggiorazione, fino al 9 luglio compreso, e dal 10 luglio in poi, per i successivi 30 giorni (fino all’8 agosto) si verserà con la maggiorazione dello 0,4%.

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Agenzia delle Entrate - circolare n. 38 - studi di settore

Pubblicato il: 13/06/2007


L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 38, che attua le indicazioni del comunicato del ministero dell'Economia e delle Finanze, ha dettato le istruzioni agli uffici per la corretta applicazione dei nuovi 56 studi di settore approvati il 20 marzo, fornendo ulteriori chiarimenti in ordine ad alcune novita' relative agli studi medesimi. La circolare, che integra e completa quelle emanate in precedenza in materia
di studi, indica una serie di cause che possono giustificare eventuali situazioni di non congruita'. L'Ufficio, in tali casi, ai fini della corretta applicazione dello studio di settore, "dovra' valutare con attenzione la posizione del contribuente e tenere conto delle circostanze segnalate dalla circolare".

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