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Il conducente di un veicolo che si venga a trovare in una situazione di pericolo improvvisa e dovuta a condotta di guida illecita altrui (stato di necessità ex articolo 54 del Cp) non risponde a titolo di colpa per non avere posto in essere una manov

Pubblicato il: 20/03/2009


Il conducente di un veicolo che si venga a trovare in una situazione di pericolo improvvisa e dovuta a condotta di guida illecita altrui (stato di necessità ex articolo 54 del Cp) non risponde a titolo di colpa per non avere posto in essere una manovra di emergenza adeguata a evitare l'incidente. Infatti, è proprio la condizione di emergenza, con le sue ovvie implicazioni psichiche (che sono tali da escludere totalmente l'elemento volontaristico tipico della colpa) e con il suo consumarsi in qualche attimo, a escludere l'esigibilità di quella scelta oculata, frutto di raffronto tra le varie alternative, che si potrebbe svolgere solo a tavolino, e dunque necessariamente con giudizio ex post rispetto alla dinamica dell'incidente verificatosi in tale situazione di emergenza. Nella specie, la Corte, nel rigettare il ricorso delle parti civili e del procuratore generale, ha condiviso la decisione liberatoria del giudice di merito, il quale aveva escluso la colpa del conducente del veicolo che non era riuscito a evitare l'impatto non a causa della propria condotta di guida - la velocità tenuta era risultata di poco superiore ai limiti consentiti e la posizione del veicolo all'interno della carreggiata era corretta - ma perché la vettura antagonista era sopraggiunta a velocità elevata invadendo l'opposta corsia di marcia, sicché il lasso temporale a disposizione per effettuare manovre di emergenza era risultato irrisorio(Corte di Cassazione Sezione 4 Penale
Sentenza del 19 dicembre 2008, n. 47393).


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Il termine per la notifica della sanzione amministrativa va individuato nel momento in cui l'autorità competente ha verificato l'esistenza della violazione

Pubblicato il: 19/03/2009


Qualora non sia avvenuta la contestazione immediata della violazione, il momento dell'accertamento, in relazione alla quale collocare il dies a quo del termine prescritto dalla Legge n. 689 del 1981, articolo 14 comma 2, per la notifica degli estremi di essa, non coincide con la conoscenza dei fatti nella loro materialita' da parte dell'autorita' alla quale e' stato trasmesso il rapporto, ma va individuato in quello in cui l'autorita' alla quale e' stato trasmesso il rapporto abbia acquisito e valutato tutti i dati indispensabili ai fini della verifica dell'esistenza della violazione segnalata ovvero in quello in cui il tempo decorso, pur tenendo conto della complessita' della fattispecie, non risulti ulteriormente giustificato dalla necessita' di detta acquisizione e valutazione (cfr.: Cass. civ., sez. 2, sent. 18 aprile 2007, n. 2007; Cass. civ., sez. 2, sent. 30 maggio 2006, n. 12830; Cass. civ., sez. 1, sent. 4 febbraio 2005, n. 2363; Cass. civ., sez. 1, sent. 19 novembre 2003, n. 17534).

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Se il danneggiato non indossava la cintura di sicurezza il quantum debeatur dovuto dal danneggiante può essere ridotto della metà

Pubblicato il: 19/03/2009


In caso di circolazione stradale, se al momento dell’incidente il danneggiato non indossava le cinture di sicurezza, il quantum debeatur dovuto dal danneggiante può essere ridotto della metà.(Tribunale di Chieti, Sentenza 12 gennaio 2009, n. 21)

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L'azione di risarcimento danni nei confronti dell'assicurazione può essere proposta, a norma della dell'art. 22 della Legge n. 990/69 solo dopo 60 giorni dalla messa in mora dell'assicuratore medesimo

Pubblicato il: 17/03/2009


L'azione di risarcimento danni nei confronti dell'assicurazione può essere proposta, a norma della dell'art. 22 della Legge n. 990/69 soltanto dopo che siano decorsi 60 giorni dalla messa in mora dell'assicuratore medesimo. La richiesta di risarcimento, peraltro, può essere effettuata non necessariamente tramite lettera raccomandata ma anche tramite atti equipollenti che, comunque, mettano l'assicuratore nella condizione di valutare la possibilità di addivenire ad una soluzione bonaria della controversia in via stragiudiziale, posto che, comunque, sia rispettato il termine su nominato.
(Tribunale Palermo Sezione 3 Civile, Sentenza del 26 febbraio 2008, n. 1007)

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La comunicazione preventiva di fermo amministrativo (c.d. preavviso) di un veicolo, notificata a cura del concessionario esattore, non arrecando alcuna menomazione al patrimonio non è impugnabile

Pubblicato il: 16/03/2009


La comunicazione preventiva di fermo amministrativo (c.d. preavviso) di un veicolo, notificata a cura del concessionario esattore, non arrecando alcuna menomazione al patrimonio - poiché il presunto debitore, fino a quando il fermo non sia stato iscritto nei pubblici registri, può pienamente utilizzare il bene e disporne - è atto non previsto dalla sequenza procedimentale dell'esecuzione esattoriale e, pertanto, non può essere autonomamente inpugnabile ex art 23 L. n. 689/81 non essendo il destinatario titolare di alcun interesse ad agire ai sensi dell'art. 100 cod. proc. civ.
(Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 23 luglio 2008, n. 20301)

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Gli ausiliari del traffico non hanno competenza in materia di sosta che non riguardano le aree delimitate con le strisce blu

Pubblicato il: 15/03/2009


Le violazioni in materia di sosta che non riguardano le aree delimitate con le strisce blu e che non comportano pregiudizio alla funzionalità di quelle aree non possono essere rilevate dagli ausiliari del traffico anche se commesse nell'area oggetto della concessione affidata alla società di gestione dei parcheggi. (Corte di Cassazione Sezioni Unite Civile, Sentenza del 9 marzo 2009, n. 5621)

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Se l'auto acquistata del marito con i proventi di un risarcimento, travolge la moglie, risponde del danno l'Assicurazione

Pubblicato il: 13/03/2009


Se l'auto acquistata del marito con i proventi di un risarcimento, travolge la moglie, risponde del danno l'Assicurazione.
L'auto non rientra nella comunione legale e, dunque, la moglie non può ritenersi comproproprietaria. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 19 febbraio 2009, n. 4039)

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Il conducente di un veicolo che si venga a trovare in una situazione di pericolo improvvisa e dovuta a condotta di guida illecita altrui (stato di necessità ex articolo 54 del Cp) non risponde a titolo di colpa per non avere posto in essere una manov

Pubblicato il: 12/03/2009


Il conducente di un veicolo che si venga a trovare in una situazione di pericolo improvvisa e dovuta a condotta di guida illecita altrui (stato di necessità ex articolo 54 del Cp) non risponde a titolo di colpa per non avere posto in essere una manovra di emergenza adeguata a evitare l'incidente. Infatti, è proprio la condizione di emergenza, con le sue ovvie implicazioni psichiche (che sono tali da escludere totalmente l'elemento volontaristico tipico della colpa) e con il suo consumarsi in qualche attimo, a escludere l'esigibilità di quella scelta oculata, frutto di raffronto tra le varie alternative, che si potrebbe svolgere solo a tavolino, e dunque necessariamente con giudizio ex post rispetto alla dinamica dell'incidente verificatosi in tale situazione di emergenza. Nella specie, la Corte, nel rigettare il ricorso delle parti civili e del procuratore generale, ha condiviso la decisione liberatoria del giudice di merito, il quale aveva escluso la colpa del conducente del veicolo che non era riuscito a evitare l'impatto non a causa della propria condotta di guida - la velocità tenuta era risultata di poco superiore ai limiti consentiti e la posizione del veicolo all'interno della carreggiata era corretta - ma perché la vettura antagonista era sopraggiunta a velocità elevata invadendo l'opposta corsia di marcia, sicché il lasso temporale a disposizione per effettuare manovre di emergenza era risultato irrisorio. (Corte di Cassazione Sezione 4 Penale, Sentenza del 19 dicembre 2008, n. 47393)

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In caso di reato colposo connesso alla circolazione stradale l'esimente del vizio (totale o parziale) di mente non può essere invocata tutte le volte in cui il soggetto sia in condizione di non perfetta lucidità mentale per normale stanchezza

Pubblicato il: 12/03/2009


In caso di reato colposo connesso alla circolazione stradale l'esimente del vizio (totale o parziale) di mente non può essere invocata tutte le volte in cui il soggetto, pur essendo consapevole di trovarsi in una condizione di non perfetta lucidità mentale per normale stanchezza o a causa di pregresse patologie, decide comunque di mettersi alla guida di un autoveicolo incurante del pericolo costituito dal fatto stesso di condurre il mezzo in tale stato. (Tribunale Napoli Penale, Sentenza del 27 ottobre 2008, n. 2071)

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La responsabilità della Pa è esclusa quando il danno è attribuibile alla condotta di guida del danneggiato

Pubblicato il: 01/03/2009


La responsabilità della Pa è esclusa quando il danno è attribuibile alla condotta di guida del danneggiato ed alla non conformità del veicolo alle prescrizioni tecniche.
(Tribunale Modena Civile, Sentenza del 21 maggio 2008, n. 826)

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La responsabilità presunta del comune quale proprietario del demanio stradale per danni non vieve a cessare per averne l'ente affidato la pulizia a terzi

Pubblicato il: 25/02/2009


La responsabilità presunta del comune quale proprietario del demanio stradale per danni a terzi non vieve a cessare per averne l'ente affidato la pulizia a terzi, costituendo l'appalto lo strumento tecnico-giuridico per la realizzazione di un proprio obbligo istituzionale a norma dell'articolo 14 del codice della strada. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile
Sentenza del 23 gennaio 2009, n. 1691)

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Sono nulle le multe elevate dagli ausiliari del traffico nei casi di parcheggio su un marciapiede non funzionale al posteggio

Pubblicato il: 23/02/2009


Gli ausiliari del traffico non possono infliggere multe nei casi di parcheggio su un marciapiede non funzionale al posteggio o nei casi di manovra in un'area in concessione e neppure nei casi di circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici. (SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE II CIVILE, Sentenza 13 gennaio 2009, n. 551)

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Nei casi di tamponamento a catena di veicoli fermi incolonnati la responsabilità di tutti i tamponamenti dei veicoli precedenti va addebitata all'ultimo veicolo

Pubblicato il: 22/02/2009


Nel tamponamento a catena di veicoli in movimento, con riguardo ai veicoli intermedi, trova applicazione la presunzione iuris tantum della colpa in eguale misura a carico di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicolo tamponato e tamponante, fondata sulla inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante. (Cass., Sentenza 3 luglio 2008, n. 18234)

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Sul risarcimento del danno da perdita di capacità lavorativa

Pubblicato il: 21/02/2009


Ai fini del riconoscimento del danno per la perdita della capacità lavorativa rileva l'attività e non il titolo di studio. Non rileva quindi osservare che il livello d'istruzione conseguito consenta un impiego sedentario ma bisogna valutare nel concreto. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 27 gennaio 2009, n. 1969)

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E' valida la multa del "telelaser", in quanto non serve la foto dell'auto ma basta il verbale degli agenti

Pubblicato il: 12/02/2009


Respinta l'opposizione alla sanzione amministrativa, poichè all'apparecchiatura elettronica può essere riservata la sola rilevazione della velocità, mentre la riferibilità al veicolo è affidata all'attestazione della Stradale. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 19 gennaio 2009, n. 1206)

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In tema di responsabilità della P.A. per incidente da buche stradale, la suddivisione in zone a comportare "un maggior grado di possibilità di sorveglianza e di controllo sui beni del demanio stradale" per mantenerli sicuri ed efficienti

Pubblicato il: 08/02/2009


L'affidamento della manutenzione stradale in appalto a singole imprese sottrae la sorveglianza ed il controllo al Comune, per assegnarli all'impresa appaltatrice, che cosi' risponde direttamente in caso d'inadempimento: infatti, il contratto d'appalto per la manutenzione delle strade di parte del territorio comunale costituisce soltanto lo strumento tecnico - giuridico per la realizzazione in concreto del compito istituzionale, proprio dell'ente territoriale, di provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade di sua proprieta' ai sensi dell'articolo 14 C.d.S. vigente, per cui deve ritenersi che l'esistenza di tale contratto di appalto non vale affatto ad escludere la responsabilita' del Comune committente nei confronti degli utenti delle singole strade ai sensi dell'articolo 2051 c.c.. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 23 gennaio 2009, n. 1691)

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Il totale risarcimento dei danni conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro va accordato anche alla casalinga

Pubblicato il: 02/02/2009


Il totale risarcimento dei danni conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro va accordato anche alla casalinga. Ne consegue che in caso di incidente stradale la casalinga ha diritto anche al risarcimento del danno patrimoniale.
Ciò in quanto il principio che consente di risarcire un danno futuro ed incerto dev'essere individuato nel diritto delle vittime al risarcimento totale dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro, che compete anche alla casalinga.
(Corte di Cassazione, Sentenza n.1343/2009)

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Nel caso di incidente in autostrada la prova della negligenza del gestore non grava sul danneggiato

Pubblicato il: 22/01/2009


Il pedaggio crea un rapporto contrattuale utente-concessionario: Ne consegue che la presenza di un ostacolo nella carreggiata è un inadempimento la cui non imputabilità va dimostrata dall'obbligato ex articolo 1218 Cc(Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 24 aprile 2008, n. 10689)

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L'estinzione di una sanzione pecuniaria, prevista dal codice della strada non esclude il ricorso avverso i punti della patente

Pubblicato il: 22/01/2009


L'estinzione di una sanzione pecuniaria, prevista dal codice della strada, derivante dal pagamento in misura ridotta da parte del coobbligato solidale, proprietario dell'autoveicolo, non preclude al conducente, in qualità di autore materiale dell'infrazione, di proporre ricorso giurisdizionale al fine di evitare l'applicazione della sanzione personale relativa alla decurtazione di punti della patente di guida, conseguente alla violazione accertata. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile,Sentenza del 18 febbraio 2008, n. 3948)

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Se il dislivello tra carreggiata e banchina è insidioso il Comune risarcisce l'utente danneggiato

Pubblicato il: 19/01/2009


L'area laterale delle strade extraurbane, in caso di necessità, è utilizzabile dai veicoli per manovre brevi o d'emergenza: s'impongono, pertanto, le stesse misure di prevenzione valevoli per il manto stradale. (Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 18 luglio 2008, n. 19941)

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