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Quesito n° 413

Prescrizione risarcimento danno infortunio dipendente - datore di lavoro

Tizia, dipendente di un Comune a seguito di un incidente da circolazione stradale avvenuto in data nel 1998 riporta lesioni personali. Nel 1999 inizia una causa civile nei confronti della controparte e dell’Assicurazione di questi. Il giudizio si conclude con sentenza mai impugnata che e accerta un concorso di colpa a carico dell’attrice del 30%, riconoscendo alla stessa una percentuale di invalidità pari al 18% (danno biologico, morale e inabilità assoluta e temporanea) e riduce il risarcimento dei danni quantificati del 20% in quanto al momento dell’incidente non indossava le cinture di sicurezza. Il Comune mediante nota Racc. A/R indirizzata alla sola dipendente chiedeva il rimborso delle somme corrisposte a titolo di stipendio fisso per l’intera assenza dal servizio. QUESITO E’ indubbio che Il Comune nella sua qualità di datore di lavoro e nella condizione di terzo danneggiato in base ai fatti narrati e’ del tutto legittimato a vedersi risarcire il danno patrimoniale subito pari alla retribuzione lorda corrisposta alla dipendente assente dal lavoro per 8 mesi . Ma, non avendo attivato sino ad oggi alcuna ulteriore richiesta l’azione risarcitoria del Comune non e’ prescritta? In quanto tempo e da quando si prescrive la richiesta di risarcimento laddove si e’ instaurato un processo civile e in presenza di un fatto reato (lesioni personali) seppur non perseguito per assenza di querela? Nei confronti di chi poteva o ancora può questo Ente esperire azione per danno? E’ possibile una azione di rivalsa del Comune nei confronti di Tizia? Se si ,in che misura? 30% del danno? E’ prescritta anche questa ? Si può eventualmente richiedere il risarcimento alla dipendente sulla base delle sole norme contrattuali derivanti dal rapporto di servizio ( in base ,cioè all’art 21 comma 14 del contratto Enti Locali vigente all’epoca dei fatti ? E’ Prescritta anche questa?

Risposta:

La fattispecie rientra nell’istituto dei termini della prescrizione per il risarcimento del danno da parte del datore di lavoro per le retribuzioni attribuite ad un dipendente assente dal servizio per infortunio causato da terzi. Nel caso specifico derivato da circolazione stradale. Ai fini della risposta al quesito risulta irrilevante la modalità del sinistro. Unico elemento importante riguarda la data del sinistro in primo luogo e la data del rientro all’attività lavorativa da parte del dipendente. Qualora il datore di lavoro voglia essere risarcito di un danno ... continua

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