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Non viola la privacy del dipendente la perizia grafica disposta del datore per individuare l'autore di scritti offensivi ricevuti da colleghi

Pubblicato il: 12/11/2009



Il datore di lavoro può consentire l'accesso ai dati personali riguardanti un dipendente quando, rispetto all'interesse alla riservatezza del lavoratore, possa ritenersi prevalente altro interesse dei terzi che abbiano chiesto accesso a quei dati. Infatti la comunicazione dei dati personali relativi a un soggetto non realizza automaticamente una violazione della legge, ma impone un giudizio di comparazione degli interessi in gioco. (Corte di Cassazione Sezione Lavoro Civile, Sentenza del 30 giugno 2009, n. 15327)


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