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Il datore di lavoro che non ha rispettato, nella procedura concorsuale, i principi di correttezza e buona fede è tenuto a risarcire al lavoratore il danno da perdita di chance

Pubblicato il: 28/03/2010



Se il datore di lavoro non ha rispettato, nella procedura concorsuale, i principi di correttezza e buona fede, e' tenuto a risarcire il lavoratore escluso dei danni per la perdita di chance (perle de chance), quantificabili sulla base del tasso di probabilita' che il lavoratore medesimo aveva di risultare vincitore; in tal caso grava sul lavoratore l'onere di provare, sia pure in via presuntiva e probabilistica, la concreta possibilita' di essere selezionato ed il nesso causale fra inadempimento ed evento dannoso, attraverso l'allegazione e la prova di quegli elementi di fatto idonei a far ritenere che il regolare svolgimento della procedura selettiva avrebbe comportato una concreta, e non ipotetica, probabilita' di vittoria. Corte di Cassazione Sezione Lavoro Civile, Sentenza del 3 marzo 2010, n. 5119

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