Carte di credito

Sei in Diritto societario

In tema di guida in stato di ebrezza è legittimo il sequestro del veicolo anche se di proprietà di persona estranea al reato

Pubblicato il: 13/07/2010



A inibire la confisca obbligatoria del veicolo guidato dal trasgressore nelle ipotesi più gravi di guida in stato di ebbrezza (articolo 186, comma 2, lettera c), del codice della strada: tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro) è l'appartenenza del veicolo a «persona estranea al reato»; pertanto, di contro, per consentire il provvedimento ablativo è necessario che esso appartenga all'imputato. A tal riguardo, comunque, il concetto di «appartenenza» utilizzato dal legislatore non ha uno specifico significato tecnico, come potrebbero invece esserlo i termini proprietà o intestazione nei pubblici registri: infatti, tale termine deve essere inteso in una diversa accezione e cioè come effettivo e concreto dominio sulla cosa, indipendentemente dalla formale intestazione del bene, che può assumere sia le forme del possesso che della detenzione, escludendo solamente forme di dominio del tutto occasionali. (Nella specie, il sequestro preventivo a fini di confisca era stato adottato nei confronti di un motoveicolo condotto dal figlio della formale proprietaria assumendosi la reale appartenenza di questo in capo al trasgressore, sul rilievo che l'età avanzata della madre induceva a escludere che la medesima fosse l'effettiva utilizzatrice del mezzo; la Corte ha condiviso la decisione, con le argomentazioni di cui in premessa, dichiarando inammissibile il ricorso proposto dalla formale proprietaria avverso l'ordinanza del tribunale che, a sua volta, aveva rigettato l'appello contro il rigetto della richiesta di dissequestro adottato dal Gip). Corte di Cassazione Sezione 4 Penale, Sentenza del 1 giugno 2010, n. 20610

Leggi il testo integrale

Visualizza Tutti