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Qualora il promissario acquirente entri nella disponibilità del bene prima del rogito non si instaura un possesso utile "ad usucapionem" ma una mera detenzione qualificata

Pubblicato il: 02/09/2010



Nella promessa di vendita, quando viene convenuta la consegna del bene prima della stipula del contratto definitivo, non si verifica un'anticipazione degli effetti traslativi, in quanto la disponibilità conseguita dal promissario acquirente si fonda sull'esistenza di un contratto di comodato funzionalmente collegato al contratto preliminare, produttivo di effetti meramente obbligatori. Pertanto la relazione con la cosa, da parte del promissario acquirente, è qualificabile esclusivamente come detenzione qualificata e non come possesso utile "ad usucapionem", salvo la dimostrazione di un'intervenuta "interversio possessionis" nei modi previsti dall'art. 1141 cod. civ. Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 22 luglio 2010, n. 17245

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