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L'Enel è responsabile per la morte del lavoratore dovuta ad una scarica elettrica, dovuta alla mancanza di adeguata protezione della cabina

Pubblicato il: 23/09/2011



In materia di responsabilita' civile, il limite della responsabilita' per l'esercizio di attivita' pericolose ex articolo 2050 cod. civ. risiede nell'intervento di un fattore esterno, il caso fortuito, il quale attiene non gia' ad un comportamento del responsabile ma alle modalita' di causazione del danno, che puo' consistere anche nel fatto dello stesso danneggiato recante i caratteri dell'imprevedibilita' e dell'eccezionalita'. In ordine alla presunzione di responsabilita' per chi esercita attivita' pericolose, il fatto del terzo o dello stesso danneggiato puo' avere effetto liberatorio solo quando nell'ambito del rapporto di causalita' materiale esso abbia operato in modo tale da rendere, per la sua sufficienza, giuridicamente irrilevante il fatto di chi esercita detta attivita', non quando abbia semplicemente concorso nella produzione del danno per essersi inserito in una situazione gia' di per se pericolosa a causa dell'inidoneita' delle misure preventive adottate, senza la quale l'evento non si sarebbe verificato" (Cass. 24 novembre 2003 n. 17851). Pertanto, l'Enel è responsabile per la morte del lavoratore dovuta ad una scarica elettrica, dovuta alla mancanza di adeguata protezione della cabina. Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 18 luglio 2011, n. 15733

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