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L'avvocato non può manipolare il teste per ottenere una determinata ricostruzione dei fatti

Pubblicato il: 06/12/2011



Manca al suo dovere di riservatezza e va dunque punito con la sanzione disciplinare dell'avvertimento il legale che fa partecipare un collega di studio al colloquio con un cliente che deve rendere una testimonianza, al solo fine di predisporre una testimonianza che smentisca quella difforme eventualmente resa al giudice in udienza. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, Sezioni Unite civile, Sentenza 27 ottobre 2011, n. 22380 (PUBBLICAZIONE Il Sole 24 Ore, www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com, 2011) Corte di Cassazione, Sezioni Unite civile, Sentenza 27 ottobre 2011, n. 22380

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