Il medico libero professionista che emette ricette falsamente riconducibili ad un medico convenzionato Asl commette il delitto di falso ideologico in atto pubblico

Il medico libero professionista che emette ricette falsamente riconducibili ad un medico convenzionato Asl commette il delitto di falso ideologico in atto pubblico, essendo irrilevante ai fini della configurazione del reato l’eventuale assenza di un movente e l’innocuità del falso, in quanto tale comportamento può portare a contestazioni di ipotesi di danno erariale o colpa professionale. (Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 5 dicembre 2013, n. 48803) (PUBBLICAZIONE, Il Sole 24 Ore, www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com, 2013)

Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 5 dicembre 2013, n. 48803

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