La condotta dell'impenditore che induce i clienti a rivolgersi ad impresa concorrente può tradursi in concreto nella distruzione dell'avviamento commerciale penalmente rilevante

La condotta dell'imprenditore tesa a indirizzare i clienti che si rivolgano alla sua azienda verso altra concorrente o ad istigare il personale alla risoluzione volontaria del rapporto di lavoro nella prospettiva di una riassunzione presso una società concorrente può tradursi in concreto nella distruzione dell'avviamento commerciale penalmente rilevante (Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 24 gennaio 2013, n. 3817). (PUBBLICAZIONE Il Sole 24 Ore, www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com, 2013)

Corte di Cassazione, Sezione 5 penale, Sentenza 24 gennaio 2013, n. 3817

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