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Tutela di beni di interesse storico-architettonico e ambientale e divieto di installare impianti di distribuzione carburante
Pubblicato il:
20/09/2008
Ai sensi dell'art. 3 della legge regione Puglia n. 13/1990 è vietata l'installazione (e la permanenza) di impianti di distribuzione di carburante in siti tali da impedire la visuale anche parziale di beni di interesse storico - architettonico e/o di interferire con particolari aggregati urbani di pregio ambientale. Pertanto, è legittimo il provvedimento comunale che ordini la chiusura di un impianto siffatto, a nulla rilevando la mancata ubicazione dell'impianto in zona A, ovvero tipizzata, del p.r.g., qualora sia sorretto da congrua istruttoria e motivazione. (Consiglio di Stato Sezione 5, Sentenza del 25 agosto 2008, n. 4079)
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Il provvedimento di affiliazione delle società sportive va inquadrato nell'ambito delle « ammissioni » amministrative
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11/07/2008
Il provvedimento di affiliazione delle società sportive va inquadrato nell'ambito delle « ammissioni » amministrative, in quanto determina l'acquisizione di uno stato, appunto quello di soggetto dell'ordinamento sportivo, che postula il potere delle Federazioni di inserire i sodalizi sportivi nelle proprie organizzazioni. Si tratta, quindi, di un provvedimento adottato dalla Federazione nell'esplicazione di un potere pubblicistico, di fronte al quale sono configurabili interessi legittimi giurisdizionalmente tutelabili davanti al giudice amministrativo, per la loro incidenza sullo stato di associato e sulle facoltà ad esso connesse. Di tale natura partecipa anche la revoca dell'affiliazione, che si concreta nell'espulsione delle società affiliate dall'ordinamento sportivo, quando si verifichino circostanze che ne rendano la sopravvivenza inconciliabile con le finalità dell'ordinamento sportivo. (Consiglio di ,Sezione 6 Sentenza del 25 gennaio 2007, n. 268)
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Il provvedimento statale di annullamento del nulla osta paesaggistico deve essere preceduto necessariamente dall'avviso del procedimento
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29/06/2008
Il provvedimento statale di annullamento del nulla osta paesaggistico deve essere preceduto necessariamente dall'avviso del procedimento previsto dall'articolo 7 della legge 241/1990, salvo che la conoscenza dell'inizio del medesimo procedimento sia avvenuta aliunde. In particolare, l'onere di comunicare l'avvio del procedimento non può essere soddisfatto dalla semplice indicazione della soggezione al potere ministeriale contenuta nell'autorizzazione paesaggistica, né dall'indicazione dell'amministrazione per i beni e le attività culturali tra i destinatari dell'atto medesimo. (Consiglio di Stato Sezione 6
Sentenza del 23 maggio 2008, n. 2475)
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L'azione risarcitoria intrapresa dal privato per la perdita della proprietà, siccome relativa a un danno arrecato da un mero comportamento dell'amministrazione è attribuita alla giurisdizione del giudice ordinario
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22/06/2008
Con riguardo ad azioni di risarcimento del danno da occupazione usurpativa, l'azione risarcitoria intrapresa dal privato per la perdita della proprietà, siccome relativa a un danno arrecato da un mero comportamento dell'amministrazione, nel quale non è ravvisabile, nemmeno mediatamente l'esercizio di alcun potere amministrativo, è attribuita alla giurisdizione del giudice ordinario, indipendentemente da un autonomo atto di acquisizione dell'immobile utilizzato senza titolo, adottato conformemente all'articolo 43 del Dpr n. 327 del 2001, come atto utile alla trascrizione nei registri immobiliari. (Corte di Cassazione Sezioni Unite Civile, Sentenza del 19 dicembre 2007, n. 26732)
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Non sono condonabili le nuove costruzioni residenziali realizzate in zone soggette a vincolo imposto prima della costruzione a tutela degli interessi paesaggistici
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07/06/2008
Non sono suscettibili di sanatoria, ai sensi del Decreto Legge n. 269 del 2003, articolo 32 convertito nella Legge n. 326 del 2003, le nuove costruzioni residenziali realizzate in assenza di titolo abilitativo edilizio in zone soggette a vincolo imposto prima della costruzione a tutela degli interessi paesaggistici.
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Il continuo ripetersi di liti tra vicini, in uno spazio pubblico, ben può interessare l'ordine pubblico e quindi integrare uno dei presupposti per l'adozione dell'ordinanza di interdizione al traffico veicolare
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03/06/2008
Il continuo ripetersi di liti tra vicini, in uno spazio pubblico, ben può interessare l'ordine pubblico e quindi integrare uno dei presupposti per l'adozione dell'ordinanza di interdizione al traffico veicolare e l'ordine pubblico, anche se inteso solo nella sua moderna accezione (pur prescindendo, cioè, dalla concezione, cd. psicologica, ormai risalente, che lo riconduce alla tranquillità pubblica) e solo nei limiti pubblicistici del cd. ordine pubblico materiale (più ristretto, come noto, rispetto al cd. ordine pubblico ideale, riscontrabile ad esempio nel diritto civile, quale summa dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico), ben può essere leso dal ripetersi di liti e diverbi tra vicini, i quali sono spesso idonei a degenerare nella commissione di reati anche gravi; in tale concezione, infatti, l'ordine pubblico finisce per coincidere con il concetto di sicurezza pubblica. (Tribunale Amministrativo Regionale PUGLIA - Lecce Sezione 1, Sentenza del 19 aprile 2007, n. 1654)
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Il proprietario del veicolo risponde per le violazioni commesse dal conducente del veicolo, anche nel caso in cui non sia in grado di identificarlo
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08/05/2008
Il proprietario del veicolo, in quanto responsabile della circolazione dello stesso nei confronti delle pubbliche amministrazioni non meno dei terzi, è tenuto sempre a conoscere lidentità dei soggetti ai quali ne affida la conduzione, onde delleventuale incapacità didentificare detti soggetti necessariamente risponde, nei confronti delle une per le sanzioni e degli altri per i danni, a titolo di colpa per negligente osservanza del dovere di vigilare sullaffidamento in guisa da essere in grado di adempiere al dovere di comunicare lidentità del conducente. E' quanto affermato dalla Corte di Cassazione, Sezione seconda civile, con sentenza del 24 aprile 2008, n. 10786.
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E' illegittima la sanzione elevata con photored se lapparecchiatura elettronica non si trova ad una altezza tale da impedire la manomissione della stessa
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06/05/2008
E' illegittima la sanzione elevata ad un incrocio di una strada provinciale mediante Photored, installato da un Comune se lapparecchiatura elettronica non si trova ad una altezza tale da impedire la manomissione della stessa. (Giudice di Pace di Lecce, sentenza del 0670272008).
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In tema di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, la mancata audizione dell'interessato che ne abbia fatto richiesta rende nullo il procedimento
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03/05/2008
In tema di applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, la mancata audizione dell'interessato che ne abbia fatto richiesta ai sensi della Legge n. 689 del 1981 articolo 18 costituisce violazione di una norma procedimentale che da luogo alla illegittimita' del procedimento e dell'ordinanza-ingiunzione conclusiva di esso (Cass. n. 4019/2007; n. 3400/2005;n. 13505/2004;n. 11937/2003; n. 10911/98;n. 8758/1996;n. 5554/1995;n. 1880/93;n. 10658/92;n. 1344/92;n. 4266/90), non costituendo detta audizione una facolta' dell'Amministrazione, ma un atto procedimentale obbligatorio, volto da un lato a rendere piu' agevolmente possibile la definizione della controversia in sede amministrativa, dall'altro a tutelare in quella sede il diritto di difesa dell'interessato anche attraverso la illustrazione orale delle proprie ragioni, secondo una scelta legislativa volta a valorizzare il carattere contenzioso del subprocedimento amministrativo in questione, attraverso l'attribuzione di tale mezzo di difesa, utilizzabile nel corso di esso dagli interessati.
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La mancanza di un dispositivo che consenta al conducente di conoscere se questo sia o meno in funzione, rende incolpevole l'errore di coloro che, privi di permesso, entrano nella Ztl, pressappoco negli orari di attivazione
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20/04/2008
Stante l'impossibilità di sincronizzare l'orologio di Sirio con quello di tutti gli utenti della strada, la mancanza nel sistema di rilevamento elettronico delle infrazioni, di un dispositivo che consenta al conducente di conoscere se questo sia o meno in funzione, rende incolpevole l'errore di coloro che, privi di permesso, entrano nella Ztl, pressappoco negli orari di attivazione (ore 07,00) o, come la ricorrente, di disattivazione (ore 20,00) di Sirio, in quanto l'erronea convinzione che il sistema elettronico non sia ancora o non sia più acceso, è pienamente giustificata dalla minima differenza che esiste tra l'orario del timer dell'apparecchiatura di rilevamento, poi riportato sul verbale d'accertamento e quello indicato dall'orologio su cui il cittadino fa affidamento. (Giudice di Pace Bologna, Sezione 4 Civile
Sentenza del 30 gennaio 2007, n. 9927)
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Una volta impugnata lesclusione da un concorso, occorre anche una autonoma impugnazione dellatto conclusivo del procedimento
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13/04/2008
Una volta impugnata lesclusione da un concorso, occorre anche una autonoma impugnazione dellatto conclusivo del procedimento; infatti, limpugnabilità degli atti endoprocedimentali, immediatamente lesivi, non comporta un esonero dal dovere di impugnare anche latto finale, con la precisazione che affinché si abbia tale necessaria impugnazione dellatto finale del procedimento non è sufficiente indicarlo nellepigrafe del ricorso, senza però poi proporre alcuna censura comè imposto dal carattere impugnatorio del gravame Nella fattispecie il TAR della Campania, con sentenza 17 marzo 2008 n. 135, ha dichiarato improcedibile il ricorso dal momento che il ricorrente ha impugnato un atto endoprocedimentale, nella specie il verbale con il quale è stato dichiarato non idoneo allammissione al concorso, ma non latto conclusivo del concorso stesso, ovvero la graduatoria finale.
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Il termine concesso al prefetto per l'emissione dell'ordinanza-ingiunzione irrogativa di una sanzione pecuniaria, in caso di lex superveniens, trova applicazione alle fattispecie non ancora esaurite al momento dell'entrata in vigore della legge
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12/04/2008
In tema di applicazione delle sanzioni amministrative per le violazioni alle norme del codice della strada, il termine concesso al prefetto per l'emissione dell'ordinanza-ingiunzione irrogativa di una sanzione pecuniaria, in caso di lex superveniens, trova applicazione alle fattispecie non ancora esaurite al momento dell'entrata in vigore della legge, ancorché la violazione sia stata accertata precedentemente, dovendosi fare riferimento alla disciplina vigente nel momento in cui il provvedimento viene adottato, in forza del principio generale, in tema di formazione degli atti amministrativi, secondo cui la nuova normativa, portatrice di un esigenza di pubblico interesse, trova immediata applicazione allorché la fase nella quale si inserisce non sia ancora conclusa. (Corte di Cassazione, Sezione 2 Civile, Sentenza del 21 gennaio 2008, n. 1243)
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Sulla legittimazione del coniuge in comunione dei beni a proporre opposizione di terzo
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01/04/2008
Il coniuge in regime di comunione di beni non è, in linea di principio, titolare di alcuna legittima aspettativa alla conservazione, nella sfera giuridica dellaltro coniuge, della fonte dalla quale proviene il reddito destinato a confluire nella comunione familiare, a meno che non si tratti di un bene o di unazienda sin dallorigine compresi, essi stessi, nella comunione legale contemplata dal codice civile. (Consiglio di Stato - sezione V - sentenza 31 agosto 2007 n. 4541)
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Criteri di determinazione della responsabilità ex art. 2043 c.c, per la ritardata consegna dell'alloggio popolare
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20/03/2008
In caso di domanda di risarcimento dei danni proposta nei confronti della Pa, al fine di stabilire se la fattispecie concreta integra un'ipotesi di responsabilità extracontrattuale ex articolo 2043 del Cc il giudice deve procedere, in ordine successivo, a svolgere le seguenti indagini: a) accertare la sussistenza di un evento dannoso; b) stabilire se l'accertato danno sia qualificabile come danno ingiusto, in relazione alla sua incidenza su un interesse rilevante per l'ordinamento, tale essendo l'interesse indifferentemente tutelato nelle forme del diritto soggettivo, dell'interesse legittimo o dell'interesse di altro tipo, pur se non immediato oggetto di tutela in quanto dall'ordinamento preso in considerazione a fini diversi da quelli risarcitori; c) accertare sotto il profilo causale, facendo applicazione dei noti criteri generali, se l'evento dannoso sia riferibile a una condotta della Pa; d) stabilire se l'evento dannoso sia imputabile a dolo o colpa della Pa, non trovando al riguardo applicazione il principio secondo cui la colpa della struttura pubblica dovrebbe considerarsi sussistente in re ipsa in caso di esecuzione volontaria di atto amministrativo illegittimo. (Corte di Cassazione, Sezione 1 Civile,
Sentenza del 22 febbraio 2008, n. 4539)
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In caso di inosservanza dei limiti di velocità, la mancata attestazione che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante l'uso non costituisce causa di nullità del verbale
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12/03/2008
In tema di rilevazione dell'inosservanza dei limiti di velocità dei veicoli a mezzo di apparecchiature elettroniche, né il codice della strada né il relativo regolamento di esecuzione prevedono che il verbale di accertamento dell'infrazione debba contenere, a pena di nullità, l'attestazione che la funzionalità del singolo apparecchio impiegato sia stata sottoposta a controllo preventivo e costante durante l'uso, giacché, al contrario, l'efficacia probatoria di qualsiasi strumento di rilevazione elettronica della velocità dei veicoli perdura sino a quando non risultano accertati, nel caso concreto, sulla base di circostanze allegate dall'opponente e debitamente provate, il difetto di costruzione, installazione o funzionalità dello strumento stesso, o situazioni comunque ostative al suo regolare funzionamento, senza che possa farsi leva, in senso contrario, su considerazioni di tipo meramente congetturale, connesse all'idoneità della mancanza di revisione o manutenzione periodica dell'attrezzatura a pregiudicarne l'efficacia ex articolo 142 del codice della strada.(Corte di Cassazione, Sezione 2 Civile,
Sentenza del 19 novembre 2007, n. 23986)
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Sono responsabili per danno patrimoniale in senso stretto, danno da disservizio e danno all'immagine dell'amministrazione, i dipendenti che si allontanano dal posto di lavoro senza alcuna autorizzazione
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02/03/2008
Devono rispondere in termini di responsabilità amministrativa, a titolo di dolo, i dipendenti che si allontanano dal posto di lavoro senza alcuna autorizzazione, utilizzando porte secondarie e di servizio per non registrare l'effettivo orario di uscita e di rientro. La loro condotta illecita appare produttiva del danno patrimoniale in senso stretto, del danno da disservizio e del danno all'immagine dell'amministrazione. (Corte dei Conti UMBRIA,
Sentenza del 28 settembre 2005, n. 346)
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Nel giudizio di opposzione a sanzione amministrativa incombe alla P.A. nella sua veste sostanziale di attrice, dimostrare la fondatezza della sua pretesa
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01/03/2008
La Giurisprudenza è concorde nel ritenere che nel giudizio di opposizione, il giudicante, non deve valutare la legittimità dellatto amministrativo, ma la legittimità della pretesa sanzionatoria, e quindi deve giudicare sulla responsabilità dellopponente che và dimostrata in giudizio. Di conseguenza vi è un notevole alleggerimento della posizione probatoria dellopponente, a costui è sufficiente fare opposizione ed accollare alla P.A. ed al Giudice, lonere della prova. Incombe dunque alla P.A. nella sua veste sostanziale di attrice, dimostrare la fondatezza della sua pretesa, dinanzi allopposizione del ricorrente.
il giudice di merito deve valutare la configurabilità o meno dellelemento psicologico del dolo e della colpa nella commissione dellillecito, e quindi la conoscenza e la conoscibilità, secondo lordinaria diligenza, dei presupposti di fatto dellillecito. (Giudice di Pace di Frosinone, Sentenza 15 ottobre 2007, n. 1059)
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In caso di multa elevata in zona di particolare rilevanza urbanistica l'onere della prova grava sul Comune
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28/02/2008
Non sono valide le multe che vengono elevate alle auto parcheggiate nelle cosiddette strisce blu, se vicino non è stato predisposto dal Comune un parcheggio libero con la sola eccezione delle zone a traffico limitato e zone con particolare rilievo urbanistico.
Le eccezioni ai principi sanciti dalla S. Corte a Sezioni Unite, devono essere provate con apposita documentazione urbanistica.
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Nel giudizio di opposizione avverso l'ingiunzione di pagamento di una somma di denaro a titolo di sanzione amministrativa, il giudice, salve le ipotesi dinesistenza, non ha il potere di rilevare d'ufficio ragioni di nullità del provvedimento opposto
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27/02/2008
L'opposizione avverso l'ingiunzione di pagamento di una somma di denaro a titolo di sanzione amministrativa, di cui agli artt. 22 e segg. della Legge 24 novembre 1981 n. 689, configura l'atto introduttivo, secondo le regole proprie del procedimento civile, d'un giudizio di accertamento della pretesa sanzionatoria, il cui oggetto è delimitato, per l'opponente, dalla causa petendi fatta valere con l'opposizione stessa, e, per l'Amministrazione, dal divieto di dedurre motivi o circostanze, a sostegno di detta pretesa, diverse da quelle enunciate con la ingiunzione; ne consegue che il giudice, salve le ipotesi dinesistenza, non ha il potere di rilevare d'ufficio ragioni di nullità del provvedimento opposto o del procedimento che l'ha preceduto. (Corte di Cassazione,Sezione II, 16 gennaio 2008, n. 715)
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L'autore materiale della violazione può proporre opposizione, anche in caso di pagamento della sanzione da parte del coobbligato, al fine di evitare lirrogazione della autonoma sanzione della decurtazione di punti dalla patente
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26/02/2008
Nessuna norma prelude al conducente del veicolo, autore materiale dell'infrazione stradale, di adire le vie giudiziali per escludere l'applicazione a suo carico della sanzioni personali suddette. Tale sanzione, infatti, non riveste più carattere accessorio, ma assume un valore di sanzione principale per il contravventore, per tale motivo presentandosi come l'unica suscettibile di sanzione in sede giudiziaria; contestazione invece preclusa per la sanzione pecuniaria. L'iniziativa intrapresa dal contravventore,quindi, non può essere considerata "propriamente diretta all'annullamento del verbale di contestazione dell'infrazione stradale ex articolo 204 bis del codice della strada, bensì al mero accertamento della sua illegittimità, al solo e specifico scopo di escludere che lo stesso possa fungere da titolo per irrogare a tale soggetto la sanzione della decurtazione del punteggio della patente di guida.
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