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Nel quantificare il danno da morte deve essere risarcito anche l'agonia patita dalla vittima

Pubblicato il: 17/05/2010



In tema di c.d. danno tanatologico, nel quantificare la somma dovuta in risarcimento dei danni morali, si deve tenere conto "anche della sofferenza psichica subita dalla vittima di lesioni fisiche alle quali sia seguita dopo breve tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l'agonia, in consapevole attesa della fine";........si' da evitare "....il vuoto di tutela determinato dalla giurisprudenza di legittimita' che nega.... il risarcimento del danno biologico per la perdita della vita" (Cass. S.U. n. 26972/2008, cit., 4.9; Cass. civ. S.U. n. 26973/2006, 2.14). Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 8 aprile 2010, n. 8360

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