Ti segnaliamo che..
Qui puoi leggere ogni giorno le sentenze e le notizie giuridiche più interessanti.
Oltre 77 news in Testamento e successioni sono presenti nella nostra banca dati.
L'indegnità a succedere prevista dall'art. 463 c.c., va dichiarata con sentenza costitutiva su domanda dell'interessato
Pubblicato il:
08/10/2009
L'indegnità a succedere prevista dall'art. 463 c.c., va dichiarata con sentenza costitutiva su domanda dell'interessato.
Ciò in quanto l'operatività ipso iure dell'indegnità non esclude la necessità della domanda da parte del soggetto interessato.
(Cassazione civile , sez. II, sentenza 05.03.2009 n° 5402 )
Dettagli
Se nel testamento il de cuius lascia l'abitazione con i mobili in esso contenuti l'erede acquisterà anche i quadri, qualunque ne sia il valore
Pubblicato il:
26/09/2009
Se nel testamento il de cuius lascia l'abitazione con i mobili in esso contenuti l'erede acquisterà anche i quadri, qualunque ne sia il valore. Il concetto di beni mobili portato dall'articolo 812 c.c. e' infatti onnicomprensivo, includendo in se', con carattere residuale, tutti i beni che non siano qualificabili come immobili ai sensi del primo e secondo comma dello stesso articolo. Pertanto l'espressione "mobili", riferita ai beni che corredano un'abitazione, non autorizza di per se' ad escludere parte di essi, qualunque ne sia il valore, essendo comprensiva, anche nel lessico comune, di quadri, oggetti e arredi in genereCorte di Cassazione Sezione 2 Civile
Sentenza del 7 settembre 2009, n. 19283
Dettagli
L'ingiuria grave che, ai sensi dell'art. 801 cod. civ., legittima la revoca della donazione per ingratitudine del donatario, consiste in un qualsiasi atto o comportamento il quale leda in modo rilevante il patrimonio morale del donante
Pubblicato il:
24/06/2009
L'ingiuria grave che, ai sensi dell'art. 801 cod. civ., legittima la revoca della donazione per ingratitudine del donatario, consiste in un qualsiasi atto o comportamento il quale leda in modo rilevante il patrimonio morale del donante, e palesi per ciò solo un sentimento di avversione da parte del donatario. Nella specie la S.C., confermando la decisione di merito, ha ritenuto che integrasse gli estremi dell'ingiuria grave la condotta della moglie che aveva intrattenuto per lungo tempo una relazione extraconiugale con modalità oggettivamente irriguardose nei confronti del coniuge, sfociata nell'abbandono della famiglia nonostante la presenza di figli (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 28 maggio 2008, n. 14093).
Dettagli
Nel giudizio promosso per la declaratoria di nullità di un testamento olografo l'esame grafologico deve necessariamente compiersi sull'originale del documento
Pubblicato il:
04/06/2009
Nel giudizio promosso per la declaratoria di nullità di un testamento olografo per non autenticità della sottoscrizione apposta dal testatore, l'esame grafologico deve necessariamente compiersi sull'originale del documento, poiché soltanto in questo possono rinvenirsi quegli elementi la cui peculiarità consente di risalire, con elevato grado di probabilità, al reale autore della sottoscrizione. Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva respinto la domanda di nullità del testamento senza chiarire se l'esame del c.t.u. si fosse svolto su una copia fotostatica del testamento oppure sull'originale(Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 27 gennaio 2009, n. 1903).
Dettagli
La condizione, apposta a una disposizione testamentaria, che subordini l'efficacia della stessa alla circostanza che l'istituito contragga matrimonio è nulla
Pubblicato il:
29/05/2009
La condizione, apposta a una disposizione testamentaria, che subordini l'efficacia della stessa alla circostanza che l'istituito contragga matrimonio, è ricompresa nella previsione dell'articolo 634 del Cc, in quanto contraria all'esplicazione della libertà matrimoniale, fornita di copertura costituzionale attraverso gli articoli 2 e 29 della Costituzione. Pertanto, essa si considera non apposta, salvo che risulti che abbia rappresentato il solo motivo a indurre il testatore a disporre, ipotesi nella quale rende nulla la disposizione testamentaria. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 15 aprile 2009, n. 8941)
Dettagli
Nel giudizio di divisione di beni immobili la stima dei relativi beni deve essere effettuata in epoca non troppo lontana rispetto a quella della decisione
Pubblicato il:
24/05/2009
Nel giudizio di divisione di beni immobili, poiché occorre assicurare la formazione di porzioni di valore corrispondenti alle quote, la stima dei relativi beni deve essere effettuata in epoca non troppo lontana rispetto a quella della decisione; tuttavia, in considerazione della possibile stasi del mercato e del conseguente deprezzamento di alcuni beni, la parte che sollecita una rivalutazione degli immobili per effetto del tempo trascorso dall'epoca della stima deve allegare ragioni di significativo mutamento del valore degli stessi intervenute "medio tempore", non essendo sufficiente il mero riferimento al lasso temporale intercorso.
Dettagli
Le eredità devolute ai minori e agli intervenni non si possono accettare se non con beneficio di inventario
Pubblicato il:
26/04/2009
L'articolo 471 del Cc disponendo che le eredità devolute ai minori e agli intervenni non si possono accettare se non con beneficio di inventario, esclude che il rappresentante legale dell'incapace possa accettare l'eredità in modo diverso da quello prescritto dall'articolo 484 del Cc. Deriva da quanto precede, pertanto, che la accettazione tacita, fatta con il compimento di uno degli atti previsti dall'articolo 476 del Cc, non rientra nel potere del rappresentante legale e perciò non produce effetti giuridici nei confronti dell'incapace. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 3 marzo 2009, n. 5111)
Dettagli
La domanda volta ad ottenere la revocazione della donazione effettuata, per sopravvenienza di figli adottivi, non può essere accolta
Pubblicato il:
21/04/2009
La domanda volta ad ottenere la revocazione della donazione effettuata, per sopravvenienza di figli adottivi, non può essere accolta in virtù del costante orientamento della giurisprudenza secondo il quale la posizione degli adottati non può essere parificata, a quella dei figli legittimi in quanto si finirebbe per consentire al donante di influire con un suo comportamento, sulle sorti del negozio della donazione per effetto della sopravvenienza di figli adottivi successivamente al perfezionamento dell'istituto. (Tribunale Benevento Civile, Sentenza del 27 gennaio 2009, n. 143)
Dettagli
Nel caso di divisione di beni oggetto di comproprietà provenienti da titoli diversi e, quindi, appartenenti a diverse comunioni, è possibile procedere ad un'unica divisione
Pubblicato il:
31/03/2009
Nel caso di divisione di beni oggetto di comproprietà provenienti da titoli diversi e, quindi, appartenenti a diverse comunioni, è possibile procedere ad un'unica divisione invece che a tante divisioni quante sono le masse solo con il consenso di tutte le parti, consenso che non può risultare da una manifestazione tacita o da un semplice comportamento processuale non oppositivo avverso la domanda di divisione unitaria, ma deve realizzarsi in uno specifico e apposito negozio giuridico da cui evincere in modo inequivocabile tale comune volontà.
Dettagli
In materia di divisione ereditaria il coerede che ha sostenuto oneri anche nell'interesse dell'altro non ha diritto ad un corrispondente incremento della propria quota
Pubblicato il:
31/03/2009
In materia di divisione ereditaria, poiché non è prevista una norma analoga a quella dettata dall'art. 1115 cod. civ. in materia di divisione ordinaria, ove eredi legittimi siano soltanto i due figli del "de cuius", ciascuno di loro ha diritto ad una metà del patrimonio relitto, senza che il coerede che abbia sostenuto oneri anche nell'interesse dell'altro possa vedersi riconoscere il diritto ad un corrispondente incremento della propria quota o anche soltanto alla scelta tra le quote uguali prediposte nel progetto di divisione, dovendosi ritenere che, a parità di quote, il metodo tendenziale di assegnazione sia quello del sorteggio previsto dall'art. 729 cod. civ
Dettagli
La semplice acquisizione, da parte del legittimario, dell'oggetto del legato in sostituzione della legittima non implica la perdita della facoltà di conseguire la legittima
Pubblicato il:
29/03/2009
In materia di diritti riservati ai legittimari, poiché il legato si acquista senza bisogno di accettazione, la semplice acquisizione, da parte del legittimario, dell'oggetto del legato in sostituzione della legittima non implica automatica manifestazione della sua preferenza per il legato, con conseguente perdita della facoltà di conseguire la legittima; allo stesso modo, la proposizione dell'azione di riduzione non costituisce manifestazione chiara ed inequivoca della volontà di rinunciare al legato, essendo ipotizzabile un residuo duplice intento di conservare il legato e di conseguire la legittima. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 11 novembre 2008, n. 26955)
Dettagli
Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito - Natura di donazione indiretta -
Pubblicato il:
29/03/2009
La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei cointestatari - è legata all'apprezzamento dell'esistenza dell' "animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità.
(Cass., Sezione Seconda Civile, Sentenza n. 26983 del 12 novembre 2008)
Dettagli
Azione di nullità del testamento olografo per falsità della data
Pubblicato il:
29/03/2009
In materia di testamento olografo, mentre la falsità della data non può ritenersi, di per sé, causa di nullità del testamento come semplice vizio di forma, l'azione di nullità per falsità della data è esperibile quando vi sia un interesse giuridico alla sua deduzione, come avviene quando il testamento è stato, in realtà, completato in tutti i suoi elementi in epoca successiva alla data in esso indicata e il testatore sia, nel frattempo, divenuto incapace. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 27 ottobre 2008, n. 25845)
Dettagli
Il legittimario leso può rinunciare all'azione di riduzione anche tacitamente
Pubblicato il:
27/02/2009
Il legittimario leso può rinunciare all'azione di riduzione delle disposizioni lesive della sua quota di riserva, senza che occorra un'espressa manifestazione di volontà essendo sufficiente una rinuncia tacita ancorché in base a un comportamento inequivoco e concludente del soggetto interessato, che sia incompatibile con la volontà di far valere il diritto alla reintegrazione. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 20 gennaio 2009, n. 1373)
Dettagli
L'apposizione della seconda firma per le operazioni sul libretto di risparmio non basta a legittimare la donazione
Pubblicato il:
13/02/2009
La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità.
Dettagli
Non è sufficiente a legittimare la donazione la cointestazione del libretto di risparmio
Pubblicato il:
11/01/2009
La possibilità che costituisca donazione indiretta l'atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito - qualora la predetta somma, all'atto della cointestazione, risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 12 novembre 2008, n. 26983)
Dettagli
La capacità di testare di un soggetto incapace di intendere e di volere presuppne la prova dell'intervallo di lucidità
Pubblicato il:
14/12/2008
La validità del testament redatto da una persona incapace di intendere e di volere è subordinata alla prova che la testatrice lo avesse redatto in un momento di lucido intervallo.
Dettagli
Il testamento olografo alterato da terzi può conservare il suo valore quando l'alterazione non sia tale da impedire l'individuazione della originaria, genuina volontà del testore
Pubblicato il:
06/12/2008
Il testamento olografo alterato da terzi può conservare il suo valore quando l'alterazione non sia tale da impedire l'individuazione della originaria, genuina volontà che il testatore intese manifestare nella relativa scheda, mentre l'effetto di annullamento per carenza di olografia è conseguenza di interventi di terzi, anche di una sola parola, ma a condizione che l'azione del terzo si sia svolta durante la confezione del testamento. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile
Sentenza del 3 novembre 2008, n. 26406)
Dettagli
Ai fini della reintegrazione della quota di legittima, l'accertamento della lesione va effettuato procedendo alla formazione della massa dei beni relitti e alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione
Pubblicato il:
23/11/2008
In materia di successione ereditaria, il titolo «remuneratorio» di una disposizione testamentaria, per servigi la cui prestazione costituisce oggetto di un dovere giuridico, non può in alcun modo derogare all'intangibilità della legittima. In presenza di siffatta disposizione, il testamento non risulta nullo, non ricorrendo alcuna delle ipotesi di cui all'articolo 606 del Cc, ma è solo inefficace in parte qua, perché lesivo della quota di riserva. Ai fini della reintegrazione della quota di legittima, l'accertamento della lesione va effettuato procedendo alla formazione della massa dei beni relitti e alla determinazione del loro valore al momento dell'apertura della successione.
Dettagli
Non ricorre un patto successorio nelle disposizioni testamentarie di due soggetti dirette a costituire un'unica fondazione e a nominarla erede universale
Pubblicato il:
20/11/2008
Non ricorre un patto successorio vietato ex artt. 458 e 589 cod. civ. nelle disposizioni testamentarie di due soggetti dirette a costituire un'unica fondazione e a nominarla erede universale, in quanto l'interesse perseguito dai testatori è di natura esclusivamente morale e non è ravvisabile il perseguimento di un vantaggio patrimoniale reciproco. (Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 8 ottobre 2008, n. 24813)
Dettagli