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Nel liquidare il danno non patrimoniale vanno compresi tutti i pregiudizi patiti dalla vittima, ma senza duplicare il risarcimento

Pubblicato il: 02/09/2011



Il danno non patrimoniale da lesione della salute costituisce una categoria ampia ed omnicomprensiva, nella cui liquidazione puo' e deve tenersi conto di tutti i pregiudizi concretamente patiti dalla vittima, ma senza duplicare il risarcimento attraverso l'attribuzione di nomi diversi a pregiudizi identici, di talche' si ritiene, in via di principio, inammissibile, in quanto duplicazione risarcitoria, la congiunta attribuzione del risarcimento sia per il danno biologico, sia per il danno morale, inteso quale sofferenza soggettiva, come pure la liquidazione del danno biologico separatamente da quello c.d. estetico, da quello alla vita di relazione e da quello esistenziale (confr. Cass. civ. sez. un. 11 novembre 2008, n. 26972). Corte di Cassazione Sezione 3 Civile, Sentenza del 28 giugno 2011, n. 14263

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