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L' indennità è dovuta solo per inabilità totali. Ne consegue che è esclusa in caso di accompagnamento anche se la "chemio" è devastante
Pubblicato il:
10/11/2008
L' indennita' di accompagnamento possa spettare anche in caso di ricovero in ospedale pubblico, nonostante la previsione contraria della Legge 11 febbraio 1980, n. 18, articolo 1, comma 3, ma sempre che la parte interessata dimostri che le prestazioni assicurate dall'ospedale medesimo non esauriscono tutte le forme di assistenza di cui il paziente necessita per la vita quotidiana.(Corte di Cassazione Sezione Lavoro Civile, Sentenza del 22 ottobre 2008, n. 25569)
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Contratti a termine: ha diritto all'indennità per maternità la lavoratrice che si rivela incinta alla visita medica
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24/10/2008
La indennita' di maternita' ha carattere solidaristico, a tutela della maternita' e delle lavoratrici madri in applicazione dei principi di cui agli articoli 31 e 37 Cost., e spetta alla lavoratrice gestante sospesa, assente dal lavoro senza retribuzione o disoccupata da meno di sessanta giorni dall'inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, indipendentemente dalla natura della attivita' prestata dall'assicurata anteriormente all'inizio del periodo di disoccupazione, dal soggetto tenuto alla prestazione (che, per i dipendenti, pubblici, e' l'amministrazione o l'ente di appartenenza ..) e dall'esistenza di una specifica contribuzione. (Corte di Cassazione Sezione Lavoro Civile, Sentenza del 9 settembre 2008, n. 22887)
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In caso di concorso tra coniuge superstite e coniuge divorizato nel diritto alla pensione di reversibilità non deve chiedere gli arretrati al primo ma all'ente erogatore
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11/10/2008
Nel caso di concorso del coniuge superstite e del coniuge divorziato, il diritto al percepimento pensione, nasce, per entrambi, nei confronti dell'Ente erogatore (Cass. n. 15837/2001, cit.), onde a carico soltanto di quest'ultimo, e non anche del coniuge superstite che, nel frattempo, abbia percepito per intero e non pro quota il trattamento di reversibilita' corrisposto dall'Ente medesimo, debbono essere posti gli arretrati spettanti al coniuge divorziato sul trattamento anzidetto in proporzione alla quota riconosciuta dal giudice, a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso dell'ex coniuge, salva restando, ovviamente, la facolta' per l'ente previdenziale di recuperare dal coniuge superstite le somme versategli in eccesso (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile, Sentenza del 19 settembre 2008, n. 23862)
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Per ottenere un permesso retribuito di tre giorni per grave inferinità occorre la certificazione di accertamento rilasciata dalla struttura medico-legale
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07/09/2008
Per la concessione di tre giorni di permesso retribuito (ex l'art. 4, comma 1, della L. n. 53/2000), il richiedente deve presentare all'Ufficio di appartenenza una certificazione di accertamento clinico-diagnostico rilasciata dalla competente struttura medico-legale.
E' quanto stabilito dal Ministero Ministero del Lavoro, con interpello n. 16 del 10 giugno 2008.
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Integrazione salariale straordinaria e trattamento di mobilità al personale dei vettori aerei
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18/07/2008
Legge 3 dicembre 2004, n. 291 art. 1-bis: estensione del trattamento di integrazione salariale straordinaria e del trattamento di mobilità al personale, anche navigante, dei vettori aerei e delle società da questi derivanti a seguito di processi di riorganizzazione o trasformazioni societarie. Verifica della sussistenza del diritto alle prestazioni e dello stato di disoccupazione del personale navigante.
Integrazione salariale straordinaria e trattamento di mobilità al personale, anche navigante, dei vettori aerei e delle società da questi derivanti a seguito di processi di riorganizzazione o trasformazioni societarie. Verifica dello stato di disoccupazione. Rioccupazione del personale navigante.
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Il diritto del lavoratore al TFR è sempre garantito in caso di fallimento dell'azienda
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07/06/2008
Il pagamento del tfr è dovuto al lavoratore ed è parzialmente commisurato allanzianità maturata in precedenza alle dipendenze di altro datore di lavoro (anche cioè in caso di trasferimento dazienda), non avendo rilevanza la cessione dei diritti maturati dal lavoratore in materia di Tfr presso la prima azienda.
( CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE LAVORO, SENTENZA N. 11147 DEL 7 MAGGIO 2008)
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Chiarimenti sulla trasformazione dei rapporti di di collaborazione coordinata e continuativain rapporti di lavoro subordinato
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04/06/2008
Con circolare 10.4.2008 n. 49, l'Inps h illustrato la procedura che i committenti dovranno adottare per di trasformare i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, in rapporti di lavoro subordinato, prevista dallart. 1, commi 1202-1210 della legge n. 296/2006.
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Sulla validità della notifica ex art. 143 c.p.c.
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30/05/2008
Può procedersi alla notifica ai sensi dell'articolo 143 del Cpc (notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti) quando, sul piano soggettivo, l'ignoranza di chi fa la chiesta all'ufficiale giudiziario circa la residenza, la dimora o il domicilio del destinatario dell'atto sia incolpevole e, sul piano oggettivo, se siano provate le indagini compiute da chi ha domandato la notificazione, non fondate solo sulle risultanze anagrafiche, ma estese ad accertamenti e informazioni sul reale avvenuto trasferimento di detto destinatario in luogo sconosciuto, ovvero su quale sia questo, dopo l'inutile tentativo dell'ufficiale giudiziario di eseguita la notifica all'indirizzo indicato. Per accertare la validità della notifica ai sensi dell'articolo 143 del Cpc, inoltre, non può prescindersi dai concreti rapporti tra le parti della vicenda controversa, dai quali di regola possono rilevarsi i requisiti soggettivi e oggettivi che giustificano tale tipo di notificazione. (Corte di Cassazione Sezione 1 Civile
Sentenza del 27 marzo 2008, n. 7964)
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Regime di prescrizione dei contributi previdenziali
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03/04/2008
Con l'entrata in vigore della legge che ha introdotto il nuovo regime per la prescrizione dei contributi relativi a periodi precedenti opera, fuori dei casi di conservazione del precedente termine decennale, il nuovo termine di prescrizione più breve, che comincia peraltro a decorrere dalla data del 1° gennaio 1996; non può essere, quindi, superiore a cinque anni, mentre può essere inferiore, se tale è il residuo del più lungo termine determinato secondo il regime precedente.
E' quanto stabilito dalle Sezioni unite della Corte di Cassazione che, con sentenza del 7 marzo 2008, n. 6173, ha risolto il conflitto giurispridenziale in ordine alla prescrizione di contributi previdenziali e allinterpretazione della norma di cui allart. 3 della legge n. 335 del 1995 (che ha introdotto il nuovo regime per la prescrizione dei contributi relativi a periodi precedenti
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Commette reato di falso idoelogico il lavoratore dichiari l'avvenuta prestazione di giornate lavorative necessarie per beneficiare di prestazioni previdenziali
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02/04/2008
Gli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli, da compilarsi a cura della commissione comunale per la manodopera agricola, sono veri e propri atti pubblici ai sensi degli e non semplicemente certificati amministrativi, in quanto, a differenza di questi ultimi, consistenti in attestazioni di verità o di scienza del pubblico ufficiale avente valore dichiarativo, costituiscono documentazione di attività compiuta dal pubblico ufficiale alla quale la legge attribuisce valore costitutivo di diritti e di obblighi. Ne consegue che commette reato di falso ideologico la lavoratrice agricola che dichiari l'avvenuta prestazione di giornate lavorative necessarie per beneficiare di prestazioni previdenziali. (Corte di Cassazione, Sezione Quinta Penale, Sentenza del 10 marzo 2008 n. 10774)
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In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all'amianto, anche in mancanza di certificazione dell' INAIL spetta al giudice di merito accertare l'esposizione del lavoratore al rischio qualificato ultradecennale
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28/02/2008
In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all'amianto, anche in mancanza di certificazione dell' INAIL spetta al giudice di merito accertare l'esposizione del lavoratore al rischio qualificato ultradecennale, valutando gli elementi probatori in suo possesso, ivi compresi gli atti di indirizzo del Ministero del lavoro, con apprezzamento di situazioni di fatto non suscettibile di riesame, in sede di legittimità, se congruamente motivato.
(Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, Sentenza del 13 febbraio 2007, n. 3095)
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Nel periodo compreso tra la data del licenziamento e la sentenza che lo dichiara illegittimo le contribuzioni rimangono dovute anche se la retribuzione non viene pagata
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10/02/2008
Nel regime di stabilità reale previsto dallart. 18 della Legge n. 300/1970, nel periodo compreso tra la data dellillegittimo licenziamento e quella della pronuncia giudiziale contenente lordine di reintegra del lavoratore, durante il quale il rapporto di lavoro è quiescente ma non estinto, rimangono in vita il rapporto assicurativo previdenziale ed il corrispondente obbligo del datore di lavoro di versare i contributi assicurativi, che sono dovuti indipendentemente dallerogazione della retribuzione (che nel detto periodo non è corrisposta spettando al lavoratore solo il risarcimento del danno) e vanno commisurati a quella che sarebbe stata la normale retribuzione nellintero periodo. Pertanto nel periodo intercorso tra licenziamento e sentenza di primo grado, ovvero tra licenziamento e data della transazione, le contribuzioni rimangono dovute anche se la retribuzione non viene pagata. (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 26946 del 20 dicembre 2007)
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In tema di previdenza per gli agenti e rappresentanti di commercio, il maggior massimale contributivo per l'agente "monomandatario", si fonda sull'esigenza di compensare la difficoltà di raggiungere contribuzioni più elevate
Pubblicato il:
16/01/2008
In tema di previdenza per gli agenti e rappresentanti di commercio, il maggior massimale contributivo, previsto dall'art. 6 della legge 2 febbraio 1973 n. 12 per l'agente "monomandatario", si fonda sull'esigenza di compensare la difficoltà di raggiungere contribuzioni più elevate, a causa dell'esercizio dell'attività svolta per un solo proponente; pertanto, il diritto dell'agente monomandatario alla contribuzione su un più alto massimale sorge in funzione dell'esercizio effettivo dell'attività così particolarmente connotata, a prescindere dall'assunzione formale di uno specifico obbligo da parte del proponente. (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile,sentenza del 3 agosto 2007, n. 17080)
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Il socio di una società a responsabilità limitata deve chiedere liscrizione nella gestione previdenziale relativa allattività prevalente
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02/12/2007
In applicazione dell'art. 29 comma 1, della legge 3 giugno 1975, n. 160, come sostituito dall'art. 1 comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, colui che nell'ambito di una società a responsabilità limitata svolga attività di socio amministratore e di socio lavoratore ha l'obbligo di chiedere l'iscrizione nella gestione in cui svolge l'attività con carattere di abitualità e prevalenza. Nell'incompatibile coesistenza delle due corrispondenti iscrizioni (gestione commercianti e gestione separata) è onere dell'Inps decidere sull'iscrizione all'assicurazione corrispondente all'attività prevalente. E' quanto prinunciato dalla Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, con sentenza del 5 ottobre 2007, n. 20886.
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Ai fini del riconoscimento della maggiorazione pensionistica per i danni da amianto occorre la certificazione INAIl che attesti il superamento della soglia di esposizione e la relativa durata
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25/11/2007
Ai fini del riconoscimento del diritto alla maggiorazione contributiva occorre ai sensi della Legge 24 novembre 2003, n. 326 che la sussistenza e la durata dell'esposizione all'amianto di cui alll'art. 47, comma 3, vengano sono accertate e certificate dell'Inail.
Il Legislatore ha inteso, infatti, delegare all'ente di previdenza professionalmente attrezzato, i necessari accertamenti tecnici sul superamento della soglia di esposizione e sulla relativa durata, da effettuare peraltro necessariamente attraverso i criteri generali dettati in sede ministeriale, liberando cosi' la fase giudiziale da verifiche lunghe e complicate. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro Civile, con sentenza del 1 giugno 2007, n. 12866. La S.C. ha altresì precisato che la certificazione Inail non costituisce prova esclusiva della esposizione qualificata, persistendo ovviamente la possibilita' che questa venga dimostrata in giudizio attraverso gli ordinari mezzi di prova.
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Criteri di valutazione del danno biologico da malattia professionale
Pubblicato il:
22/10/2007
"Ai sensi dell'art. 13, commi 2 ed 8, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, nel
procedere alla liquidazione all'assicurato del danno biologico in capitale nel caso di lesioni
dell'indennità psicofìsica di grado intercorrente tra il 6% ed il 16%, si deve fare riferimento
alla situazione esistente, come termine massimo, alla data di compimento dell'anno dal
momento in cui è pervenuto all'Inail il certificato medico che attesta l'avvenuta
stabilizzazione dei postumi Nel caso di malattie professionali che siano soggette a periodi di dipendente affetto da malattia professionale, avente un andamento altalenante.
acuzie e a periodi di regressione il danno biologico permanente deve essere accertato con
riferimento, come termine massimo, alla data sopra indicata, e tenendo conto della
frequenza e durata delle varie fasi di maggiore e di minor intensità del danno e dell'entità
degli effetti dannosi riscontrabili nel corso di dette fasi." Questo è il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione, con sentenza 16 ottobre 2007, n. 16073, con la quale la S.C. si è pronunciata sul caso di
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Le somme percepite illegittimamente sul trattamento provvisorio di pensione Non dovranno essere restituite dopo la determinazione del trattamento definitivo
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16/10/2007
Il recupero dell'indebito formatosi su trattamento pensionistico provvisorio, secondo la più recente giurisprudenza, può effettuarsi, in base all'art. 162 del D.P.R. 29 dicembre 1973 n° 1092 e dell'art. 2, secondo comma, della L: 7 agosto 1990 n. 241, entro e non oltre il limite temporale stabilito con il regolamento ministeriale, ma dopo tale termine, il recupero non può più essere effettuato. E' quanto stabilito dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti con sentenza n. 7 del 7 agosto 2007.
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Non si può derogare alla regola per la quale il riposo settimanale coincide con la domenica
Pubblicato il:
12/10/2007
I casi che giustificano una deroga alla regola della coincidenza del riposo settimanale con la domenica non sono sufficienti a consentire una deroga alla periodicità del riposo settimanale secondo lo schema dei sei giorni lavorativi seguiti da uno di riposo.E' quanto affermato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale con la nota n. 29 dell'11 ottobre 2007.
Tale possibilità, prosegue, è prevista solo in presenza di interessi apprezzabili, nel rispetto della cadenza di un giorno di riposo ogni sei di lavoro, e a condizione che non si superino i limiti di ragionevolezza, con particolare riguardo alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
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Le assenze per malattia, anche per un solo giorno, devono essere documentate
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02/09/2007
Le assenze per malattia, anche per un solo giorno, devono essere documentate. Non basta la semplice comunicazione. È quanto stabilito dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 17898 del 22/08/2007.
La prassi aziendale che derogi in melius la disciplina dettata dalla contrattazione collettiva di categoria, (in forza della quale le assenze devono essere giustificate, e non solo comunicate, al datore di lavoro, mediante esibizione di certificato medico), deve ritenersi mitigata se riserva al datore la possibilità di applicare alla lettera la previsione contrattuale. Ne consgue, pertanto, che essa non impedisce all'imprneditore di pretendere la certificazione medica quando ne ravvisi l'opportunità ((ad esempio per assenze frequenti).
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Trattamento economico e normativo dei collaboratori a progetto
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02/09/2007
La Direzione centrale delle Entrate contributive ha emesso la circolare n.76 del 16 aprile 2007, con la quale sono state impartite disposizioni per lattuazione dellarticolo 1, comma 788 della legge 27 dicembre 2006, n.296 (finanziaria 2007) inerenti la liquidazione dellindennità giornaliera di malattia in favore dei collaboratori e categorie assimilate, richiamati in oggetto. Ai fini dellapplicazione delle predette direttive, come pure per le prestazioni inerenti la Maternità e lAssegno per il nucleo familiare, gli operatori di Sede hanno segnalato difficoltà a volte incontrate nel reperimento, negli archivi della Gestione separata, della contribuzione versata in favore dei richiedenti la prestazione in argomento. É noto che in assenza di contribuzione non è possibile erogare le prestazioni previste per gli iscritti alla Gestione separata, atteso che nei confronti degli iscritti alle Gestioni dei lavoratorti autonomi non è applicabile il principio dell automaticità delle prestazioni. Pertanto, si forniscono alcune utili indicazioni operative, affinchè gli inconvenienti sopra detti non siano causa di ritardi o di dinieghi allerogazione delle prestazioni in argomento.
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