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La domanda di riconoscimento di crediti da lavoro contro una società fallita va proposta come - insinuazione al passivo - davanti al tribunale fallimentare non al giudice del lavoro

Pubblicato il: 20/04/2010



Ove vengano proposte con il rito speciale del lavoro contemporaneamente domande nei confronti di una società fallita e di una società in bonis, il giudice adito non dovrà dichiarare la propria incompetenza, ma dovrà dichiarare improcedibili le domande avanzate nei confronti della prima e dovrà esaminare quelle proposte nei confronti della seconda, con l'unica eccezione al principio generale che la giurisdizione del lavoro permane per la domanda di dichiarazione di illegittimità del licenziamento, anche se proposta nei confronti del fallito. Corte di Cassazione Sezione Lavoro Civile, Ordinanza del 2 febbraio 2010, n. 2411

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