La condotta diretta ad aggirare il meccanismo di tutela del mercato interno mediante la imposizione di dazi differenziati per quantità di merce importata e il contingentamento delle importazioni tra i singoli operatori, integra la fattispecie della f

La condotta diretta ad aggirare il meccanismo di tutela del mercato interno predisposto dalla Comunità Europea, mediante la imposizione di dazi differenziati per quantità di merce importata e il contingentamento delle importazioni tra i singoli operatori, integra la fattispecie della frode doganale attraverso la quale il singolo importatore si sottrae al pagamento del diritto di confine effettivamente dovuto, mentre a nulla rileva il fatto che nel caso cui la stessa merce fosse stata importata da una pluralità di aziende l'entrata fiscale dello Stato sarebbe stata di pari importo. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, terza sezione penale, con sentenza n. 17961/2008.

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