Buongiorno. In regime di separazione legale dei beni il coniuge è tenuto o meno, per legge, a metter...

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Quesito risolto:
Buongiorno. In regime di separazione legale dei beni il coniuge è tenuto o meno, per legge, a mettere al corrente l'altro coniuge dell'entità del suo patrimonio e di quello che eventualmente erediterà? Grazie anticipatamente per la risposta.
Cordiali saluti.
Inviato: 71 giorni fa
Materia: Divorzio
Pubblicato il: 29/10/2018

expert
Il Professionista ha risposto: 71 giorni fa
Riscontro la sua richiesta di consulenza come appresso.
Secondo l'ordinamneto italiano i regimi patrimoniali sono due: comunione dei beni e divisione dei beni
Secondo il regime della comunione dei beni, tutti gli acquisti che si effettuano durante il matrimonio si appartengono ad entrambi, fatta eccezione per beni di cui si è proprietari fin da prima delle nozze; denaro, beni ereditati o donati (anche successivamente al matrimonio); beni utili per esercitare la propria professione
la pensione; ricavi derivanti dalla vendita di uno dei beni propri o ereditati; risarcimenti vari ed eventuali.
La comunione dei beni prevede, inoltre, che entrambi i coniugi siano legittimati ad amministrare i beni comuni in maniera autonoma. Se si tratta, però, di atti di straordinaria amministrazione e che riguardano beni mobili e immobili, scritti a pubblici registri, è necessario il consenso dell'altro, altrimenti l'atto sarà annullabile.
Pensa, ad esempio, all'ipotesi in cui uno dei due decida di vendere la casa di sua spontanea volontà.
Scegliendo la separazione dei beni ogni coniuge potrà mantenere l'esclusiva titolarità dei beni, sia antecedenti al matrimonio sia successivi. Infatti, ciò che si è acquistato separatamente non è considerato di comune proprietà. Viceversa, ciò che si è acquistato insieme, viene diviso in parti uguali.
In sostanza, solo il coniuge proprietario del bene ha diritto all'amministrazione (e al godimento di quest'ultimo), a meno che, tramite procura, il bene venga cointestato. Per cointestare un bene, è necessario specificarlo al momento dell'acquisto. Inoltre, bisogna indicare, anche, la quota di comproprietà da assegnare.
Infine, la separazione dei beni prevede l'obbligo, per entrambi i coniugi, di contribuire alle spese, in maniera del tutto proporzionale, considerando sempre le proprie possibilità economiche e mettendo al primo posto il fabbisogno familiare.
Con la separazione dei beni, invece, i coniugi mantengono la l'esclusiva proprietà dei beni, sia di quelli acquistati prima del matrimonio sia quelli comprati successivamente.
Tanto premesso ne deriva che se è in seprazione, lei può gestire i beni sia acqustati prcednetemente al moatrimonio che syuccessivamnete perchè avrà la titolarità esclsuiva.
Ne deriva altresì che non è tenuto ad informare l'altro coniuge delle sue proprietà presenti o future né della gestione delle stesse.
Si pone solo un problema di carattere personale (non giuridico!) di avere trasparenza con il proprio coniuge che gestito individualemente, non essendovi norme in tal senso.
Addirittura per legge è vietato che un coniuge acceda ai documenti ad es fiscali dell'altro, se non vi sono ragioni fondate che lo richiedano.
Resto a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti ed assistenza.
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