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Anche il possesso non esclusivo è idoneo a far scattare l'usucapione

Pubblicato il: 15/09/2011



Anche il possesso non esclusivo è idoneo a far scattare l'usucapione. Infatti, su di un immobile di proprietà esclusiva di un soggetto, può ben crearsi una situazione di compossesso pro indiviso tra lo stesso soggetto proprietario ed un terzo, con il conseguente possibile acquisto, da parte di quest'ultimo, della comproprietà pro indiviso dello stesso bene, una volta trascorso il tempo per l'usucapione, nella misura corrispondente al possesso esercitato. Né tale situazione di compossesso, che consiste nel comune potere di fatto sulla cosa, in tota et in qualibet parte della stessa, da parte di due soggetti, esige l'esclusione del possesso del proprietario (che in tal caso si tratterebbe di possesso esclusivo); né richiede che il compossessore esclusivo ignori l'esistenza del diritto altrui, non valendo la contraria eventualità ad escludere l'animus possidendi che sorregge i comportamenti effettivamente tenuti dal possessore il quale abbia usato della cosa uti con dominus. Corte di Cassazione Sezione 2 Civile, Sentenza del 2 agosto 2011, n. 16914

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