I maltrattamenti in famiglia integrano reato anche in caso di convivenza more uxorio

I maltrattamenti in famiglia integrano reato anche in caso di convivenza more uxorio. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 29262/2007, dopo le discussa pronuncia (n. 8127/2007)nella quale lo stesso Collegio aveva ritenuto non applicabile l’aggravante di cui all’art. 577, comma 2, c.p., nei confronti di un uomo condannato per lesioni personali lievi a danno della propria convivente, la giurisprudenza penale, questa volta di meito, è tornata a pronunciarsi in tema di convivenza.
Nella recente pronuncia la S.C. ha affermato che costituisce ius receptum che il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all'art. 572 c.p. non presuppone necessariamente l'esistenza di vincoli di parentela civili o naturali, ma sussiste anche nei riguardi di una persona convivente more uxorio, perché anche in tal caso viene tra le parti a crearsi quel rapporto stabile di comunità familiare che il legislatore ha ritenuto di dover tutelare.


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