Gli atteggiamenti diretti e idonei a stimolare in un minore una impropria e precoce inclinazione erotico-sessuale integrano il reato di maltrattamenti

Gli atteggiamenti diretti e idonei a stimolare in un minore una impropria e precoce inclinazione erotico-sessuale, con palese turbamento della equilibrata evoluzione psichica integrano il reato di maltarttamento. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con sentenza del 22 ottobre 2007, n. 38962, che ha così confermato la condanna emessa in secondo grado contro un padre reo di aver esposto la figlioletta "a contesti erotici inadeguati alla sua eta' (visioni di film pornografici, ripetute esibizioni di nudita' di esso genitore, videoriprese della piccola in atteggiamenti morbosamenti erotici appositamente provocati, conversazioni a contenuto erotico-sessuale, atteggiamenti ludici con contatti fisici evocanti scenari psicologici di significato erotico)".

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