La custodia cautelare del minore può essere motivata dalla mancanza di riconoscimento del valore dell'altro ed una carenza di progettualità rispetto al futuro

L'allarmante mancanza di riconoscimento del valore dell'altro ed una carenza di progettualità rispetto al futuro, tali da esporre esporre un minore a coinvolgimenti in situazioni irregolari, anche di carattere penale, compromettendone un sano inserimento sociale e lavorativo costituiscono una congrua e adeguata motivazione all'emissione di un provvedimento di custodia cautelare.
E' quanto ritenuto dalla Corte di Cassazione, terza sezione penale, che con sentenza n. 37414 dell' 11 ottobre 2007, ha confermato la misura cautelare disposta dal Tribunale dei minorenni in sede di riesame a carico di un minore indagato per violenza sessuale di gruppo e pornografia minorile.

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