Natura dell'atto di concessione edilizia e revoca anteriore alla comunicazione

Sebbene la concessione edilizia non sia un atto recettizio e, come tale, sia idonea ex se a produrre gli effetti suoi propri fin dal momento della sua emanazione, indipendentemente dalla sua comunicazione all’interessato, non sussiste in capo a costui un affidamento qualificato in ordine al completamento della procedura e alla conservazione di tale provvedimento. E’ quanto stabilito dalla Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 25536 del 30 novembre 2006. A detta della Corte, fino al momento della comunicazione l’interessato è titolare di un interesse legittimo (pretensivo) ad ottenere il rilascio ed il provvedimento concessorio può bene essere annullato in autotutela prima di detta comunicazione, in quanto l’ interesse del destinatario non ancora consolidatosi, non può prevalere sull’interesse pubblico all’ordinario assetto urbanistico.

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