Scorrimento della graduatoria

L'istituto dello scorrimento delle graduatorie consente alla pubblica amministrazione che intendesse procedere all'assunzione di nuovo personale, in relazione a vacanze sopravvenute di posti in organico, di chiamare, nei limiti di validità temporale della graduatoria, coloro che fossero risultati idonei nelle procedure concorsuali già espletate.

L’istituto dello scorrimento delle graduatorie consente alla pubblica amministrazione che intendesse procedere all’assunzione di nuovo personale, in relazione a vacanze sopravvenute di posti in organico, di chiamare, nei limiti di validità temporale della graduatoria, coloro che fossero risultati idonei nelle procedure concorsuali già espletate. L’istituto risponde ad esigenze di economicità, efficacia ed efficienza dell’azione pubblica; l’amministrazione che si avvalga delle graduatorie già predisposte evita infatti il ricorso a dispendiose procedura concorsuali. Si tratta di verificare se ed in che termini la P.A. può dirsi vincolata, ove decida di procedere a nuove assunzioni, a ricorrere a tale strumento. Intanto, si deve escludere che la P.A. sia tenuta allo scorrimento laddove decida di ricoprire i posti resisi vacanti con personale interno. Il problema si pone dunque allorquando l’amministrazione decida di indire nuova procedura concorsuale piuttosto che di avvalersi della graduatoria già esistente e valida.
Le graduatorie concorsuali valgono tre anni, ma con disposizione di legge detto termine può essere prorogato. Si consideri, in proposito che dette proroghe sono state disposte con successive leggi finanziarie:

1. Fatti salvi i periodi di vigenza maggiori previsti da specifiche disposizioni di legge, la validità delle graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale, anche con qualifica dirigenziale, presso le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni è elevata da 18 a 24 mesi e comunque permane fino al 31 dicembre 2000. Restano parimenti in vigore fino alla predetta data le graduatorie valide al 31 dicembre 1998. (art. 20, comma 3, Legge n. 488/1999)
2. Ferma restando la validità ordinaria delle graduatorie, i termini di validità delle graduatorie già prorogati al 31 dicembre 2000, per l’assunzione di personale presso le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono prorogati sino al 30 giugno 2001, purchè i relativi concorsi siano stati banditi dopo il 1° gennaio1998.(art.51, comma 8, Legge n.388 /2000)
3. I termini di validità delle graduatorie per l'assunzione di personale presso le amministrazioni pubbliche che per l’anno 2003 sono soggette a limitizioni. (art.34, comma 20, Legge 289/2002)
4. I termini di validità delle graduatorie per le assunzioni di personale presso le amministrazioni pubbliche che per l’anno 2004 sono soggette a limitazioni delle assunzioni sono prorogati di un anno. ( art.3, comma 61, Legge 350/2003)
5. I termini di validità delle graduatorie per le assunzioni di personale presso le amministrazioni pubbliche che per gli anni 2005, 2006 e 2007 sono soggette a limitazioni delle assunzioni sono prorogati di un triennio. In attesa dell’emanazione del regolamento di cui all’articolo 9 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 61, terzo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 ( art.1, comma 100, Legge n.311/2004)

In giurisprudenza si sono formati due orientamenti in ordine alla posizione del soggetto utilmente collocato in graduatoria. Alla stregua del primo orientamento la pubblica amministrazione, nel caso in cui decidesse di coprire i posti resisi vacanti, non sarebbe vincolata alla graduatoria e potrebbe pertanto decidere di bandire una nuova procedura selettiva. (Cfr. Cons. Stato sent. n. 5611/2002). Secondo un altro orientamento, minoritario, l’amministrazione sarebbe per converso vincolata, sulla scorta dei principi di imparzialità, efficienza, ed economicità, ad avvalersi della graduatoria. Un orientamento intermedio, più condivisibile, ritiene, invece che, ove l’amministrazione in sede di indizione del bando dal quale è scaturita la graduatoria abbia esplicitato l’intenzione di avvalersene per il futuro, lo scorrimento della graduatoria sarebbe una scelta obbligata.
Tra le ultime cause/consulenze trattate dai nostri professionisti in materia di “scorrimento delle graduatorie”:

* Concorso pubblico, graduatoria concorsuale, provvedimento di diniego di utilizzazione della graduatoriaEssendosi liberati alcuni posti di vigile urbano presso un’amministrazione comunale, coloro che hanno ottenuto l’idoneità in un concorso bandito, per le medesime posizioni, qualche tempo prima dalla stessa amministrazione comunale, hanno chiesto di avvalersi della graduatoria in corso di validità.
L’amministrazione infatti nel bando si era autovincolata ad utilizzare la graduatoria nel caso di future assunzioni. Illegittimità del diniego.



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