Quando già insiste tra più soggetti una comunione, la cessione di una quota da un coerede all'altro non comporta l''acquisizione alla quota di nuovi beni

Nel caso di comunioni plurime generate dalla presenza di più titoli, sussiste comunque un’unica comunione se l’ultimo acquisto di quote deriva da successione mortis causa. Questo in quanto la cessione di una quota da un coerede ad un altro non comporta l’acquisizione alla quota di nuovi beni con presunzione di costituzione di una nuova e distinta comunione, ma soltanto una variazione soggettiva all’interno dell’originaria comunione, che deve dunque essere considerata alla stregua di unica comunione di origine successoria. Quando già insiste tra più soggetti una comunione, la cessione di una quota da un coerede all'altro non comporta l''acquisizione alla quota di nuovi beni, su cui si costituisce una nuova comunione, ma determina solo una variazione soggettiva all'interno di quella originaria, e va dunque considerata come unica e di origine successoria. (Fonte: Il Sole 24 Ore, Quotidiano del Diritto, 2018)

Corte di Cassazione, Sezione 6 TRI civile, Ordinanza 27 dicembre 2018, n. 33385

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