Lavoro come libera professionista ( no ditta individuale) come grafica per un progetto di design per...

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Quesito risolto:
Lavoro come libera professionista ( no ditta individuale) come grafica per un progetto di design per un cliente indiano. Devo emettere delle fatture e una nota spese, e vorrei conferma che la prassi indicatami dalla commercialista sia corretta perchè mi ha dato delle risposte che non mi sono sembrate chiare; in primis vorrei conferma della dicitura corretta da apporre sia in calce alla fattura che alla nota spese :
Nella prima fattura la commercialista mi ha fatto porre questa dicitura
Cessione beni fuori UE esclusa da iva art.- comma - lettera a DPR ---/--

Poi mi ha detto di correggere per le successive in
"Cessione servizi fuori UE esclusi da iva art.- comma - lettera a DPR ---/-- / Operazioni escluse art. -- DPR ---/--"
e di usare la stessa dicitura anche in calce alla nota spese

Io su internet trovo citato l'art.- non l'art.- (operazioni assimilate a esportazioni???)
se mi aiutate vi ringrazio
Poi:
- va bene non metterel'iva?
-posso utilizzare la mia normale partita iva per fatturare in India?
- va bene tradurre in italiano e inglese sulla stessa fattura?

grazie
SIlvia

Inviato: 1477 giorni fa
Materia: Verifiche e accertamenti
Pubblicato il: 22/12/2014

expert
Il Professionista ha risposto: 1476 giorni fa
I) Corretta fatturazione delle prestazioni rese al cliente indiano
In via generale il punto di partenza per la corretta analisi ai fini IVA della territorialità delle prestazioni di servizi è la regola generale dettata dall'art. -— ter, D.P.R. ---/----.
In base alla normativa richiamata, la “territorialità” delle prestazioni di servizi è definita con le seguenti modalità:
- per le prestazioni rese nei confronti di un committente soggetto estero titolare di partita iva nello stato di residenza, cosiddette prestazioni BtoB (ossia Business to Business), rileva la sede dello stesso (art. - -ter, co. -, lett.a), D.P.R. ---/----);
- per le prestazioni rese nei confronti di un committente soggetto estero non titolare di partita iva, cosiddette prestazioni BtoC (ossia Business to Consumer) rileva la sede del prestatore (art. -- ter, co. -, lett.b), D.P.R.
---/----).
La C.M. n. --/E/----, tenendo conto delle indicazioni previste nel Regolamento UE n. ---/----, precisa che per l'applicazione delle descritte regole, ed in particolare quella prevista per i servizi "B-B" rilevano tre circostanze:
? status di soggetto passivo del committente;
? il committente deve agire nella qualità di soggetto passivo d'imposta per la
specifica prestazione;
? luogo di stabilimento del committente.
Alla luce di quanto sopra esposto, con riferimento ai quesiti posti, si precisa quanto segue:
-) Se il cliente indiano è titolare di partita iva il professionista italiano deve emettere fattura senza applicazione dell'iva indicando in fattura, oltre alla descrizione analitica del servizio reso, “prestazione non soggetta ad iva ai sensi dell'articolo - ter del DPR n. ---/----”.
-) Se il cliente indiano non è titolare di partita iva il professionista italiano deve emettere una normale fattura con iva in quanto la prestazione professionale è soggetta ad iva italiana.

-) Trattamento Iva dei rimborsi spese di viaggio e di vitto ed alloggio
In via generale si rileva che i rimborsi spese di viaggio (e vitto ed alloggio) corrisposti al professionista rientrano nella base imponibile da indicare in fattura Secondo tale disposizione, quindi, l'operazione accessoria è “assorbita” ai fini Iva in quanto trattasi di oneri accessori alla operazione principale di prestazione di servizi. In altri termini tali spese sono funzionalmente collegate all'esecuzione della prestazione principale.
Conseguentemente con riferimento al caso in esame il rimborso della spese in parola va indicato in fattura, ed il regime iva segue l'operazione principale ed è il seguente:
-) Se il cliente indiano è titolare di partita iva il professionista italiano deve emettere fattura senza applicazione dell'iva indicando in fattura, oltre alla descrizione analitica del servizio reso, “prestazione non soggetta ad iva ai sensi dell'articolo - ter del DPR n. ---/----”; nella base imponibile non soggetta ad iva rientra anche il rimborso spese che va distintamente indicato in fattura. In altri termini la fattura deve indicare anche la frase “rimborso spese di viaggio e..” con l'indicazione del valore chiesto a rimborso
-) Se il cliente indiano non è titolare di partita iva il professionista italiano deve emettere una normale fattura con iva in quanto la prestazione professionale è soggetta ad iva italiana; ”; nella base imponibile in questo caso soggetta ad iva rientra anche il rimborso spese che va distintamente indicato in fattura. In altri termini la fattura deve indicare anche la frase “rimborso spese di viaggio e..” con l'indicazione del valore chiesto a rimborso.
Per evitare di inserire in fattura la nota spese è necessario che le spese siano sostenute direttamente dal cliente indiano; in questo caso il professionista italiano non deve inserire nulla in fattura.
-) Nota di variazione e fattura in inglese
Nel caso di errore di fatturazione la soluzione “empirica pratica” sarebbe quelle di sostituire la fattura. Tuttavia, diversamente, a termini di legge è necessario emettere una nota di variazione per annullare la prima fattura con causale “errore di fatturazione” e quindi emettere una nuova fattura con la descrizione “la presente fattura sostituisce la fattura n. del., annullata mediante nota di variazione n. del. “
Si consiglia di redigere la fattura sia in inglese che in italiano in quanto nessuna norma vieta questa procedura.

A disposizione per qualsiasi chiarimento


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