Sono un medico (che non svolge attività professionale di medico) e che si dedica, dal ---, all'impre...

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Quesito risolto:
Sono un medico (che non svolge attività professionale di medico) e che si dedica, dal ---, all'imprenditoria (consulenza ad aziende farmaceutiche). Sono attualmente socio accomandatario di una s.a.s.

Principalmente per volere di una socia, sono intenzionato nel giro di un mese a chiudere la s.a.s. e aprire nel corso del 2014 una nuova società con un nuovo socio.

La s.a.s. che andrà ad essere chiusa è ovviamente tassata per trasparenza e il sottoscritto (come persona fisica) è sottoposto a duplice imposizione contributiva (ENPAM come medico e INPS gestione separata).

I miei quesiti sono i seguenti:

1. Vorrei aprire una s.r.l. in ambito della consulenza scientifica ad aziende farmaceutiche - capitale sociale di euro 10000 - inquadrandola come "Contract Research Organization" (CRO) (esistono già aziende simili in Italia)

http://it.wikipedia.org/wiki/Contract_research_organization

Qual è il codice IVA per questo tipo di attività?

2. La società avrà me come amministratore unico NON RETRIBUITO. Supponendo un utile pre-tasse per il primo anno di attività per la srl (2014) di euro 100000, la società dovrà pagare su tali utili nel 2015 IRES e IRAP come persona giuridica. Quesito: La divisione degli utili nel 2015 tra i soci persone fisiche (il sottoscritto al 51% e il mio socio al 49%) deve essere obbligatoriamente su tutto l'utile del 2014 o può l'amministratore unico decidere arbitrariamente quanto distribuire in termini di dividendo (previo ovviamente assemblea con i soci)? Può l'utile che rimane in cassa alla società essere successivamente distribuito ai soci quando lo decide l'amministratore?

3. Supponendo un utile pre-tasse di 100000 euro nel 2014 per la mia srl, a quanto ammontano per la società IRES e IRAP nel 2015 e come si distribuisce il versamento tra acconti e saldi?

4. Supponendo di distribuire gli utili post-tasse tra i soci (ovvero, un "dividendo" tra i soci), come viene tassato il dividendo percepito dal socio in termini IRPEF? Il dividendo è sottoposto a contribuzione INPS, stante la premessa di aprire l'attività nel settore produttivo delle CRO?

5. Passando da s.a.s. a s.r.l. (tenuto conto - come detto - che non percepirò da detta s.r.l. nessun compenso come amministratore, ma solo dividendi) come cambia la mia contribuzione all'INPS? Devo continuare a contribuire alla gestione separata?

6. Il mio socio di minoranza (49%) percepirà solo il dividendo post-tasse della s.r.l. e non è attualmente iscritto ad alcuna cassa previdenziale. E' tenuto a iscriversi all'INPS e versare contributi in gestione separata?

Grazie
Inviato: 1690 giorni fa
Materia: Verifiche e accertamenti
Pubblicato il: 24/09/2014

expert
Il Professionista ha risposto: 1669 giorni fa
Analisi e risposta ai quesiti
Quesito -
Vorrei aprire una s.r.l. in ambito della consulenza scientifica ad aziende farmaceutiche - capitale sociale di euro ----- - inquadrandola come "Contract Research Organization" (CRO) (esistono già aziende simili in Italia) http://it.wikipedia.org/wiki/Contract_research_organization Qual è il codice IVA per questo tipo di attività?
Risposta
In via generale si rileva che Le CRO offrono ai clienti una vasta schiera di servizi relativi alla ricerca in campo clinico/farmaceutico.
Il codice atecofin ---- applicabile nel caso in esame dipende se l'azienda opererà nel campo delle biotecnologie farmaceutiche. In base alle definizione dell'enciclopedia Wikipedia si tratta del settore delle biotecnologie che si occupa dei processi biomedici e farmaceutici. La nascita dei primi farmaci biotecnologici risale alla produzione di antibiotici con microrganismi, quali le penicilline prodotte da funghi del genere Penicillium e le cefalosporine prodotte da Cephalosporium acremonium.
Quindi se l'azienda opererà nell'ambito delle biotecnologie il codice attività è il --.--.-- “ricerca, sperimentazione e valorizzazione di risultati della ricerca in campo farmaceutico, agroalimentare e salutistico” .
Diversamente se l'azienda non opererà nel campo delle biotecnologie si ritiene che il codice attività sia --.--.-- “Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell'ingegneria”.

Quesito -
La società avrà me come amministratore unico NON RETRIBUITO. Supponendo un utile pre-tasse per il primo anno di attività per la srl (----) di euro -, la società dovrà pagare su tali utili nel ---- IRES e IRAP come persona giuridica. Quesito: La divisione degli utili nel ---- tra i soci persone fisiche (il sottoscritto al --% e il mio socio al --%) deve essere obbligatoriamente su tutto l'utile del ---- o può l'amministratore unico decidere arbitrariamente quanto distribuire in termini di dividendo (previo ovviamente assemblea con i soci)? Può l'utile che rimane in cassa alla società essere successivamente distribuito ai soci quando lo decide l'amministratore.
Risposta
Ai sensi dell'articolo ---- del codice civile è l'assemblea dei soci che decide su proposta degli amministratori la distribuzione di dividendi.
Peraltro nelle società di capitali esiste l'obbligo di accantonare parte degli utili conseguiti in modo da costituire una riserva legale. Lo scopo di tale norma è quello di creare una posta del patrimonio che, in aggiunta al capitale sociale, vada a costituire una garanzia per i creditori sociali.
L'obbligo di costituzione della riserva legale è posto dall'art.---- del codice civile il quale recita:
“Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. La riserva deve essere reintegrata a norma del comma precedente se viene diminuita per qualsiasi ragione. Sono salve le disposizioni delle leggi speciali”.
Quindi il -% dell'utile di esercizio (----) conseguito dalla società deve essere accantonato a riserva legale, mentre la restante parte è distribuibile.
L'assemblea dei soci, su proposta degli amministratori, possono decidere di distribuire solo una parte dell'utile di esercizio ovvero decidere di non distribuire nulla.
Ai sensi di legge l'assemblea può anche decidere sempre accantonare a riserva l'utile di esercizio, senza prevedere alcuna distribuzione di dividendi.
In termini generali l'assemblea dei soci, a maggioranza, può discrezionalmente decidere se, quando, ed in quale misura distribuire utili.

Si segnala inoltre che il verbale che approva la distribuzione delle riserve di utili è soggetto all'obbligo di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate entro -- giorni dalla data della delibera assembleare.
A tal fine è necessario stampare due copie originali del verbale di assemblea, farle appositamente firmare, ricordando sempre che il verbale stampato e firmato deve essere identico a quello presente sui libri sociali della società, eseguire il versamento dell'imposta di registro di ?--- con modello F--, assolvere il pagamento dell'imposta di bollo per ciascuna delle due copie dei verbali, quindi recarsi presso gli sportelli dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate indicato sul modello F--.
Contabilmente la società dovrà per prima cosa, in data assemblea, iscrivere il debito verso i soci per i dividendi dovuti stornando la riserva di utili accantonata nel tempo, quindi effettuare il pagamento delle somme dovute.
Le scritture contabili della società che eroga il dividendo saranno quindi le seguenti:

Il pagamento dei dividendi può avvenire in unica tranche o in più momenti, in genere il verbale di distribuzione indica il termine entro il quale i dividendi verranno erogati.

Quesito -
Supponendo un utile pre-tasse di - euro nel ---- per la mia srl, a quanto ammontano per la società IRES e IRAP nel ---- e come si distribuisce il versamento tra acconti e saldo.
Risposta
Il saldo Ires è pari al --,-% di euro ---.---, quindi euro --.---, mentre il saldo Irap è pari al -,--% di euro ---.---, quindi euro -.---.
Il saldo va versato il -- giugno ---- oppure il -- luglio ---- con maggiorazione del -,-%. Inoltre è anche possibile rateizzare il versamento del saldo fino a rispettivamente in - o - rate maggiorate degli interessi. Le rate vanno versate alle seguenti date:
-- giugno
-- luglio
-- agosto
-- settembre
-- ottobre
-- novembre
oppure (in caso di pagamento della prima rata il -- luglio ----)
-- luglio
-- agosto
-- settembre
-- ottobre
-- novembre
Nel ---- la società dovrà versare acconti Ires ed irap pari al ---,-% del saldo ----.
Si rileva che l'acconto Irap sarà fissato alla aliquota del -,-%. Quindi:
-acconto ---- Ires pari ad euro --.---*---,-% = --.---
- acconto Irap pari a ---.---*-,-%*---,-% = -.---
Gli acconti ---- vanno pagati per un importo pari al --%, quindi per complessivi euro --.---, il -- giugno ---- oppure il -- luglio ---- con maggiorazione del -,-%. Inoltre come per il saldo ---- è possibile procedere anche al versamento rateale con la tempistica sopra indicata.
La seconda rata dell'acconto ---- va versata entro il -- novembre ---- per un importo pari al --% dello stesso, quindi per complessivi euro --.---.

Quesito -
Supponendo di distribuire gli utili post-tasse tra i soci (ovvero, un "dividendo" tra i soci), come viene tassato il dividendo percepito dal socio in termini IRPEF? Il dividendo è sottoposto a contribuzione INPS, stante la premessa di aprire l'attività nel settore produttivo delle CRO.
Risposta
I dividendi percepiti dai soci sono considerati redditi di capitale (articolo -- del DPR n. ---/----) è sono tassati come segue:
-in caso di partecipazioni qualificati (ossia maggiori del --%) il dividendo concorre al reddito complessivo del socio per il importo pari al --,--% dello stesso. Ciò vuol dire, ad esempio, che nel caso di un dividendo di euro ---, --,-- euro si sommano in dichiarazione agli altri redditi conseguiti dal socio.
Nel caso in esame questa sarebbe la tassazione in quanto i socio possiedono partecipazioni qualificate pari rispettivamente al --% ed al --% del capitale sociale;
- nel caso di partecipazioni non qualificate (pari o inferiori al --% del capitale sociale) il dividendo è tassato con ritenuta a titolo di imposta del --% in quanto i socio sono persone fisiche private.
Infine di rileva che i dividendi in quanto redditi di capitale non sono mai soggetti a contribuzione previdenziale (Inps ovvero casse private). Infatti sono soggetti a contribuzione previdenziale soli i redditi derivanti ad una attività lavoro prestata all'interno della azienda.

Quesito -
Passando da s.a.s. a s.r.l. (tenuto conto - come detto - che non percepirò da detta s.r.l. nessun compenso come amministratore, ma solo dividendi) come cambia la mia contribuzione all'INPS? Devo continuare a contribuire alla gestione separata?
Risposta
L'amministratore che non percepisce compensi non deve versare alcun contributo previdenziale alla gestione separata; infatti la gestione separata inps non prevede un minimale contributivo.

Quesito -
-. Il mio socio di minoranza (--%) percepirà solo il dividendo post-tasse della s.r.l. e non è attualmente iscritto ad alcuna cassa previdenziale. E' tenuto a iscriversi all'INPS e versare contributi in gestione separata? Grazie
Risposta
Il socio di minoranza, essendo un mero socio di capitali finanziatore che non presta la sua attività in azienda, non deve iscriversi ad alcuna gestione previdenziale Inps.
Si ricorda che sono soggetti alla gestione Inps commercianti solo i soci lavoranti, ossia che prestano la propria attività all'interno della azienda.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Dott. ---- Cantaro

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