Voglio aprire un servizio di cartomanzia via mail (o Skype), operando sul web. Mi chiedevo però se s...

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Quesito risolto:
Voglio aprire un servizio di cartomanzia via mail (o Skype), operando sul web. Mi chiedevo però se sia necessario aprire la P. Iva immediatamente o se è possibile fare in modo da "sondare" il terreno per un paio di mesi onde poi rendersi conto che esiste un mercato e procedere all'apertura. Immagino di poter operare anche senza partita iva fino a che non supero i ---- € anni di incassi, ma mi chiedo se la presenza di un sito perennemente attivo con sistema paypal di pagamento renda impossibile parlare di prestazione occasionale. Infine, nel caso posso fare a meno della P.Iva mi chiedevo se sono obbligato a fatturare uno per uno i consulti tarologici visto che la gente ha reticenza a fornire i dati per queste cose.
Inviato: 1562 giorni fa
Materia: Verifiche e accertamenti
Pubblicato il: 30/09/2014

expert
Il Professionista ha risposto: 1561 giorni fa
In primo luogo si rileva che l'attività di cartomanzia è considerata una attività di lavoro autonomo (si veda in tal senso Cass., Sez. --.--.----, n. -----) e tale attività può essere svolta sia in forma occasionale che in forma abituale.
Se l'attività viene svolta in forma occasionale non è necessario aprire la partita iva.
Possono essere definite prestazioni di lavoro autonomo occasionale quelle rese da un soggetto che si obbliga a compiere un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione. Il rapporto è caratterizzato dall'assenza di coordinamento con il committente e di continuità nelle prestazioni, poiché l'attività deve essere del tutto occasionale.
L'assenza di abitualità rappresenta l'elemento distintivo di tali prestazioni anche nella disciplina fiscale, per la quale i compensi percepiti sono classificati come redditi diversi di cui all'articolo -- del DPR n. ---/----.
Ai fini previdenziali, tali soggetti devono iscriversi alla Gestione Separata Inps, versare i relativi contributi al conseguimento di un reddito annuo, derivante da dette attività, superiore
a ? -.---,--. L'iscrizione effettuata è valida anche per gli anni successivi.
Pertanto come correttamente indicato nel quesito fino all'importo di euro -.--- non sussiste alcun obbligo contributivo Inps.
Nel momento in cui l'attività viene svolta in modo abituale è necessaria aprire la partita iva. In questo caso si mette in evidenza che non essendo previsto un codice attività specifico per l'attività di cartomanzia, si può utilizzare il codice residuale --.--.- (altri servizi alle famiglie) intendendo per tali i servizi diversi da quelli resi nei confronti delle imprese.
I cartomanti sono tenuti a emettere fattura, non potendo rilasciare scontrino o ricevuta fiscale ai sensi dell'articolo -- del Dpr ---/--.Inoltre, non sono compresi fra i soggetti esonerati del tutto dagli obblighi di certificazione ai sensi dell'articolo - del Dpr ---/----. L'articolo - del Dlgs ---/---- prevede che chi viola gli obblighi relativi all'emissione della fattura è punibile con la sanzione da un minimo del ---% a un massimo del ---% dell'imposta "relativa all'imponibile non correttamente documentato o registrato". La formulazione della norma è così ampia che l'ufficio competente per i controlli potrebbe irrogare una sanzione proporzionale all'imposta non documentata e, quindi, applicare una sanzione decisamente "pesante".
Nella migliore delle ipotesi, la sanzione applicabile è quella relativa all'irregolare tenuta delle scritture, dei documenti o dei registri previsti in materia di imposte dirette e imposta sul valore aggiunto: da -.---,-- euro a -.---,-- euro (articolo - del Dlgs ---/----).
Infatti, la circolare --/E del -- gennaio ---- afferma che l'articolo - del Dlgs ---/---- si applica alle fatture che non contengono le indicazioni prescritte dalla legge o contengono indicazioni incomplete o inesatte tali da non consentire l'indicazione delle parti.
Alla luce di quanto sopra esposto, con riferimento ai quesiti posti, si precisa quanto segue:
-) Si ritiene possibile che il cartomante eserciti per un paio di mesi l'attività senza aprire la partita iva pur avendo già allestito il sito. Tuttavia in questo caso si consiglia di non prevedere una tariffa obbligatoria ma un compenso a discrezione del cliente. Infatti in questo modo risulta evidente e viene dimostrato il carattere occasionale dell'attività.
In ogni caso nel periodo in cui non è stata ancora aperta la partita iva non deve essere superato il limite di euro -.--- di compensi
-) Se i risultati sono positivi dopo due mesi occorre aprire la partita iva. Si mette in evidenza che il professionista deve iscriversi alla gestione separata inps per la quale non è previsto un minimale contributivo; ossia sono dovuti i contributi esclusivamente se sono incassati compensi.
Inoltre il professionista non deve iscriversi alla camera di commercio in quanto l'attività di cartomante è considerata una attività di lavoro autonomo.
Il cartomante, una volta aperta la partita, iva deve emettere fattura.
Invece nel periodo di svolgimento occasionale della attività il cartomante deve emettere ricevuta per compenso occasionale nella quale vanno comunque indicati il nome il cognome e la residenza del cliente. Inoltre sulla ricevuta va applicata una marca da bollo di euro -.

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