Al fine dell’accertamento del diritto all’assegno divorzile, non bisogna confondere lo stile con il tenore di vita

Al fine dell’accertamento del diritto all’assegno divorzile, non bisogna confondere lo stile con il tenore di vita. Anche in presenza di rilevanti potenzialità economiche, un regime familiare può essere infatti improntato o a uno stile di ‘understatement’ o di rigore, ma questa costituisce una scelta che non può annullare le potenzialità di una condizione economica molto agiata. Vi è poi da considerare la rilevanza dell'aspettativa che una convivenza con un coniuge possessore di un rilevante patrimonio immobiliare legittimamente determina nell’altro coniuge, anche se tale aspettativa può non materializzarsi in un vistoso cambiamento di stile di vita quantomeno in un determinato periodo della convivenza - aspettativa che incide nella configurazione di un tenore di vita proprio del matrimonio.

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile, Sentenza 16 ottobre 2013, n. 23442

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