I genitori affidatari devono collaborare sulle visite ai figli

È però scorretto individuare nella conflittualità, non risolta tra gli adulti e comunque preesistente al provvedimento del giudice, il motivo esimente, sia perché non avente quel carattere di novità e di urgenza sopra delineato, sia perché non inerente alla condizione della minore, ma semmai a una situazione non risolta fra i genitori e non adeguatamente fronteggiata. Pertanto, la pronuncia assolutoria è palesemente errata, risultando, peraltro, proprio con riferimento ai forti contrasti, susseguenti alla separazione, che la S., pur improntando il suo comportamento a un formale rispetto delle prescrizioni giudiziali, non ha collaborato affinché la minore comunque mantenesse un rapporto sereno con il padre, e anzi tollerato il rifiuto espresso della minore, così venendo meno ai doveri imposti dal genitore affidatario nel provvedimento di separazione.

Corte di Cassazione sent. 32846/2009

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