La casa coniugale non può essere assegnata familiare al coniuge non affidatario, convivente con minore nato da altra unione

L'assegnazione della casa coniugale postula che i soggetti alla cui tutela è preordinata l'assegnazione siano figli di entrambi i coniugi ai quali sia riferibile la disponibilità, in via esclusiva o in comproprietà, della casa coniugale. Ne consegue che deve escludersi l'assegnazione della casa coniugale al coniuge divorziato che conviva con un figlio minore che non sia anche figlio dell'altro coniuge, ma di una persona diversa. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione 1 civile, con sentenza 2 ottobre 2007 n. 20688.

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